Economia e Lavoro

Unicredit: in I trimestre utile netto record, sale a 3,2 mld (+16,1%)

Nel primo trimestre dell’anno Unicredit registra un utile netto che “si è attestato a un risultato record di 3,2 miliardi, in rialzo del 16 per cento anno su anno, sostenuto da una continua eccellente redditività e creazione di valore per gli azionisti, con un RoTE del 26% in rialzo di 2,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente, e un EPS di 2,15 euro, in rialzo del 19,7 per cento rispetto all’anno precedente”. Lo comunica Unicredit in una nota sui risultati finanziari del primo trimestre 2026. “La forte crescita dei ricavi trainata dai ricavi core e alimentata da solide dinamiche commerciali, complementata dalle partecipazioni azionarie, combinata con costi in calo, ha portato ad un rapporto costi/ricavi leader nel settore al 33,4% e ad una crescita dell’utile netto del 16,1%, 20,2% migliore delle attese”, comunica Unicredit in una nota sui risultati finanziari del primo trimestre 2026. “I ricavi del 1 trim 26 sono cresciuti del 5% anno su anno a 6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a 6,7 miliardi, assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia, a sottolineare la resilienza e la diversificazione di un modello strutturato per funzionare su tutto l’arco del ciclo macroeconomico”

Utile netto 2026 atteso uguale o sopra 11 miliardi

Il Gruppo Unicredit “ha aumentato la sua ambizione per l’utile netto del 2026 a uguale o superiore a 11 miliardi, a riprova della maggiore fiducia nella propria abilità di generare rendimenti eccellenti”. UniCredit “conferma anche il proprio impegno per le ambizioni finanziarie al 2028 e oltre, sostenute da una solida traiettoria standalone e da una equity story eccezionale”. “Ambizione per l’utile netto del 2026 aumentata a uguale o superiore a 11 miliardi. Ambizioni per l’utile netto per il 2028 e per il 2030 confermate, nonostante un contesto macroeconomico più complesso, sulla base della fiducia nella rapidità della trasformazione, nei nostri punti di forza idiosincratici, e nella protezione senza pari garantita dalle nostre linee di difesa”, sottolinea Unicredit nella nota sulla trimestrale. “Il CET1 ratio al 14,2%, o al 14,8% proformato per il Danish Compromise, e a circa il 15% ulteriormente aggiustato per il già menzionato impatto temporaneo legato al valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank, rimane solido e migliore delle aspettative”, prosegue la nota di Unicredit.

 

 

Generazione organica di capitale robusta in I trimestre

“La generazione organica di capitale si è confermata robusta a 98 punti base, più che in grado di supportare 2,48 miliardi di distribuzioni accantonate per gli azionisti e gli impatti derivanti dal quadro regolamentare e da altri fattori. L’impatto degli investimenti azionari è stato maggiore delle attese per via di un impatto temporaneo negativo di 19 punti base dall’aumento del valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank, causato dall’utile netto del 2025”. “Con specifico riferimento agli investimenti in Alpha Bank e Commerzbank, la sostenibilità dei valori rilevati è stata valutata confrontando il valore contabile delle partecipazioni con il valore d’uso determinato mediante un’analisi dei flussi di cassa attualizzati. Considerato che quest’ultimo risultava superiore al valore contabile, non è stata rilevata alcuna perdita di valore.L’esito delle valutazioni è significativamente influenzato dalle assunzioni relative ai flussi di cassa futuri, che a loro volta incorporano ipotesi sull’evoluzione dello scenario macroeconomico nonché, nel caso degli investimenti in AlphaBank e Commerzbank, sull’andamento dei prezzi di mercato delle azioni”. “Pertanto,- prosegue la nota di Unicredit- i risultati di tali valutazioni potrebbero essere soggetti a variazioni attualmente non prevedibili, in funzione della natura e del livello delle condizioni economiche future. Eventuali scostamenti delle condizioni economiche effettive rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni potrebbero rendere necessaria una ridefinizione dei parametri utilizzati ai fini valutativi con riferimento ai flussi di cassa futuri, con le conseguenti variazioni nella valutazione”.

 

 

Orcel, ancora risultati trimestrali record, nostro modello solido

“UniCredit ha riportato un’altra serie record di risultati trimestrali in tutte le principali metriche finanziarie, dando prova della solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia. L’utile netto ha raggiunto 3,2 miliardi, in rialzo del 16% rispetto all’anno precedente, e ad un RoTE eccellente pari al 26%. Questi risultati riflettono una esecuzione disciplinata su tutte le leve – crescita dei ricavi, efficienza dei costi e solidità del capitale – dando prova di come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico, mentre investe per il proprio futuro”. Così Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit, in una nota sui risultati del Gruppo nel primo trimestre dell’anno.

Siamo preparati al meglio in ampia serie scenari

“Mentre lo scenario geopolitico e macroeconomico si fa più incerto e complesso, la nostra cultura vincente che unisce le nostre persone, la nostra continua trasformazione e i nostri punti di forza unici e linee di difesa ci preparano al meglio per il futuro in un’ampia serie di scenari”.

Red

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