Esteri

Usa: Corte federale boccia i dazi al 10% di Trump, ‘sono illegali’, ma il Presidente minaccia l’Ue

Il collegio di giudici federali della Corte per il Commercio Internazionale ha stabilito che il presidente Trump ha violato la legge imponendo dazi del 10 per cento sulla maggior parte delle importazioni negli Stati Uniti. Si tratta di un ulteriore colpo dei giudici alla Casa Bianca nei suoi tentativi di condurre una guerra commerciale senza l’esplicita autorizzazione del Congresso. Con una sentenza a maggioranza, i giudici della Corte hanno stabilito che Trump ha invocato impropriamente una legge commerciale risalente a decenni fa nel momento in cui ha applicato questi dazi, a partire dal mese di febbraio. Il presidente Usa aveva imposto queste tariffe dopo che la sua precedente serie di dazi punitivi era stata annullata dalla Corte Suprema. I passi successivi del procedimento appaiono meno chiari, dato che l’amministrazione ha sempre concepito i dazi generalizzati come una soluzione temporanea, volta a guadagnare tempo affinché Trump potesse elaborare una serie di tariffe più elevate, avvalendosi di altri strumenti giuridici. Malgrado tutto Trump trova il tempo di avvertire, o meglio minacciare l’Unione Europea.

Dazi: Trump avverte l’Ue, rispettate accordo o dal 4 luglio tariffe saliranno

  • Donald Trump lancia in un post su Truth un avvertimento all’Unione europea, affermando di attendere “pazientemente che l’UE onori la propria parte dello storico accordo commerciale che abbiamo siglato a Turnberry, in Scozia: il più grande accordo commerciale di sempre!”. In quell’occasione, scrive il presidente Usa, “è stata fatta la promessa che l’UE avrebbe adempiuto ai propri obblighi e che, in conformità con l’accordo, avrebbe azzerato i propri dazi! Ho accettato di concederle tempo fino al 250° anniversario della nostra Nazione; in caso contrario, purtroppo, i loro dazi schizzerebbero immediatamente a livelli ben più elevati”. Nel suo post, il presidente riferisce di avere avuto “un’ottima conversazione telefonica con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Abbiamo discusso di molti argomenti, confermando tra l’altro la nostra totale unità nel ritenere che l’Iran non debba mai possedere un’arma nucleare. Abbiamo convenuto che un regime che uccide il proprio popolo non può avere il controllo di una bomba in grado di uccidere milioni di persone”.

Red

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