Cronaca

Val di Susa, Consap: “Rivedere strategie. I manifestanti ormai puntano al morto”

“Questa volta solo una maschera antigas ha evitato il morto fra i poliziotti, ma non è detto che andrà sempre così…” rabbiosa la protesta del sindacato di polizia Consap, che parla di escalation criminale da parte dei movimenti No TAV, dopo gli ennesimi scontri in val di Susa.
“Quella di oggi è stata una Caporetto, con i manifestanti che hanno violato il fortino delle Forze di Polizia, distrutto mezzi e attentato alla vita di almeno un uomo in divisa, che si è visto esplodere tra i piedi una bomba carta – spiega il segretario nazionale della Consap Salvatore Fornuto – strategie ed armamenti in val di Susa necessitano di una rivisitazione, in quanto lacrimogeni e idranti non funzionano in un teatro di scontri spostatosi nei boschi a ridosso del cantiere di Chiomonte”.
L’impressione è che i manifestanti abbiano tutta l’intenzione di alzare il livello dell’attacco, forti di un’impunita di fatto che li vede ormai da anni padroni di quella boscaglia. “Non sappiamo se questa grande opera sarà mai conclusa – conclude il segretario generale nazionale della Consap Cesario Bortone – ma quel che è certo che i poliziotti stanno pagando un prezzo di sangue inaccettabile, è giunta l’ora di cambiare registro, e penso sia inevitabile che intervenga il nostro Capo della Polizia”.

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