Esteri

Vertice di pace: Zelensky apre, Russia cauta

Far sedere la Russia al tavolo di un summit di pace: è la proposta che arriva dal presidente ucraino Zelensky che punta a organizzare il vertice negoziale a novembre. A ridosso, dunque, del voto negli Stati Uniti che indicherà chi sarà il capo della Casa Bianca per i prossimi 4 anni. E se gli americani sceglieranno Donald Trump, Kyiv “non ha preoccupazioni”, perché “la gran parte dei repubblicani ci appoggia”, ha assicurato il leader ucraino.

La Conferenza di pace aperta alla Russia sarà preceduta da tre appuntamenti: tra luglio e agosto ci sarà un primo incontro sulla sicurezza energetica che si svolgerà a Doha, in Qatar. Ad agosto, un colloquio in Turchia su libertà di navigazione e sicurezza alimentare. A settembre, infine, in Canada, si affronterà il tema dello scambio dei prigionieri di guerra. Se questi tre appuntamenti porteranno a risultati, ha detto il leader ucraino, si potrà procedere all’elaborazione di un piano di pace in dieci punti e avviare la preparazione “di un secondo summit al quale penso che debbano partecipare rappresentanti russi”.

Di Ucraina hanno parlato anche il presidente brasiliano Lula e il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, in visita in Brasile: “Abbiamo concordato pienamente che il mondo ha autentico bisogno di pace. Questa è un’aspirazione comune, diffusa tra i popoli e abbiamo concordato sull’importanza di operarsi sul primo piano per raggiungere una pace che non può che essere una pace giusta, perché sia duratura e quindi basata sul diritto internazionale, sul rispetto degli altri Stati e sul rispetto delle regole dell’Onu”, ha detto Mattarella. “Quello del rispetto della pari dignità di ogni stato è un canone irrinunciabile nella politica internazionale”, ha ribadito il Capo dello Stato italiano. “In Ucraina è stato violato e questo va ripristinato cercando in ogni modo, ostinatamente, percorsi di pace”. Ma l’interlocutore cardine è la Russia e per ora sono arrivate solo caute cnsiderazioni. Per commentare l’apertura del presidente ucraino Volodymyr Zelensky alla partecipazione di Mosca a un prossimo vertice per la pace in Ucraina, il Cremlino ha bisogno di “capire che cosa intendeva”. Come ha spiegato il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, “il primo vertice di pace non è stato affatto un vertice di pace, quindi bisogna prima capire cosa intende”. Il riferimento era alla riunione del mese scorso in Svizzera, senza Russia. Poi sulla posizione Usa. Per Mosca l’attuale amministrazione degli Stati Uniti è contraria al dialogo e insiste sulla continuazione del conflitto in Ucraina fino a che ci sarà l’ultimo soldato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, commentando la possibilità di un cambio della guardia alla Casa Bianca.

aggiornamento crisi russo-ucraina ore 14.17

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