Svolta nel saga giudiziaria sul delitto di Simonetta Cesaroni, la ragazza di 20 anni assassinata con 29 coltellate il 7 agosto 1990 in un ufficio di via Carlo Poma a Roma. Secondo quanto rivelatp il quotidiano “Il Foglio”: la procura di Roma ha riaperto le indagini nel tentativo di far luce su un caso rimasto irrisolto per 32 anni.
“Non si tratta dei soliti sussurri da corridoi di palazzo di giustizia ma di un meccanismo giudiziario già avviato e che sta marciando a pieno regime”, scrive il quotidiano precisando che a dirigere le indagini è la pm Ilaria Calò, “lo stesso magistrato che sostenne l’accusa contro Raniero Busco, l’ex fidanzato della vittima condannato a 24 anni nel 2011 e assolto nei due gradi successivi di giudizio”. La pm “ha già interrogato diversi testimoni e altri, in gran segreto, verranno convocati a piazzale Clodio nei giorni successivi. Gli sviluppi potrebbero essere totalmente imprevisti. Forse, stavolta, la pista è quella giusta”, si legge ancora nell’articolo firmato da Massimo Lugli.
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