In merito all’abbattimento dell’esemplare di Quercus ilex, o leccio, avvenuto all’interno di Villa Sciarra, il Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale comunica che lo stesso presentava una grande carie interna che aveva scavato il tronco per una profondità di circa 1 metro e 50. L’albero era stato monitorato e misurato, con perizia dell’agronomo che ha eseguito i lavori su mandato del Dipartimento Tutela Ambientale, utilizzando come strumento di controllo il dendrodensimetro intorno alla cavità e al colletto.
Dopo una serie di misurazioni, in base alla scarsa quantità di legno sano rimasto, l’albero costituiva un pericolo perché le valutazioni evidenziavano valori sotto i parametri accettabili di rischio. In particolare, nella Scheda di Analisi Visiva e Strumentale per la Valutazione della Stabilità degli Alberi, in una scala da Basso/Trascurabile a Medio, Elevato fino a Molto Elevato, l’albero era stato classificato con un rischio di cedimento Elevato.
Visti i parametri risultanti dalla misurazione, visto il potenziale bersaglio di caduta (la localizzazione dell’albero in un’area molto frequentata e nelle immediate vicinanze del cancello principale di ingresso della Villa), e vista anche l’impossibilità di mettere la pianta in sicurezza a causa dell’avanzato stato della carie interna, è stato pertanto necessario per ragioni di sicurezza procedere all’abbattimento.
All’interno di Villa Sciarra sono stati eseguiti in questi giorni 12 abbattimenti e altrettanti reimpianti di giovani Cercis siliquastrum (c.d. albero di Giuda). Complessivamente sono state messe a dimora 32 nuove alberature (15 Cercis siliquastrum, 4 Lecci, 11 Cipressi e 2 Pini), a compensazione dei 12 Cercis pericolosi oggetto di abbattimento, sulla base del principio di riqualificazione del patrimonio vegetazionale compromesso e/o a fine ciclo vitale, con il reimpianto di nuovi esemplari giovani, secondo i criteri della biodiversità e dell’adattamento al cambiamento climatico.
