Politica

Violenza donne, Mattarella: “Allarme ed emergenza, serve impegno pubblico Repubblica”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Concerto celebrativo per l’80 anniversario della riapertura del Teatro alla Scala al termine dei lavori di ristrutturazione dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale - Milano, Italia - Lunedì, 11 maggio 2026 (foto Stefano Porta / LaPresse) Concert celebrating the 80th anniversary of the reopening of La Scala Theatre following renovations following the bombings of World War II. - Milan, Italy - Monday, May 11, 2026. (foto Stefano Porta / LaPresse)

“Sono due le ragioni per le quali sono qui, la prima è sottolineare e testimoniare l’allarme che continua ad essere presente, non solo l’attenzione ma l’allarme, e l’impegno che questo richiede per quanto avviene. I numeri sono negativamente significativi, l’anno passato ci sono stati 97 femminicidi, nel primo semestre di ques’anno già 324: è un impegno pubblico della Repubblica”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo all’ospedale di Grosseto, dopo aver visitato la ‘Stanza Rosa’ del pronto soccorso. “Il fenomeno della violenza nei confronti delle donne, nei confronti di chiunque, che prima non era neppure considerato con attenzione adeguata, è un’emergenza di primaria importanza della vita del nostro paese”, ha aggiunto il Capo dello Stato.

 

Grazie per intuizione impegno integrato Codice rosa

“Il secondo motivo” per il quale sono qui “è la riconoscenza: voglio ringraziare la dottoressa Doretti e con lei i primi quaranta protagonisti, donne e uomini, che hanno avviato nel 2009 l’esperimento. Immagino cosa dev’essere stato all’inizio l’impegno, la fatica, la dedizione, i sacrifici che sono stati trasferiti a circa ottocento operatori che adesso si impegnano nel Codice Rosa. Non soltanto il ringraziamento per la per l’azione generosa che viene compiuta, per la passione, per appunto per la dedizione, per i sacrifici, per le energie profuse in questo, ma anche per l’intuizione della coralità dell’impegno contro la violenza sulle donne, perché richiede un sostegno integrato, integrato non soltanto dai vari punti di azione che hanno una qualche influenza, competenza e responsabilità; integrato da ogni punto di vista, da ogni punto di osservazione e di intervento, e integrato anche rispetto alla personalità complessiva della donna investita dalla violenza: non soltanto quello sanitario, ma quello psicologico, quello familiare, quello quello umano in generale. E quindi questa visione integrata che sta alla base del Codice Rosa è un altro motivo di riconoscenza che intendo esprimere”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo all’ospedale di Grosseto, dopo aver visitato la ‘Stanza Rosa’ del pronto soccorso. “Quindi questa tappa qui non è casuale – ha aggiunto il Capo dello Stato – è anche per ringraziare tutti coloro che in Italia avvertono nelle loro strutture la medesima esigenza e spiegano un impegno analogo a quello che qui viene spiegato, per far capire loro che il loro lavoro è di primaria importanza nella vita del nostro Paese e che viene apprezzato, riconosciuto e che richiede e ottiene la riconoscenza dei nostri concittadini. Grazie per quanto fate”, ha concluso.

 

Non basta reprimere, prevenire con educazione a scuola

 

“È un impegno pubblico della Repubblica, di tutta la comunità, quello non soltanto di impedire, di reprimere, ma quello di prevenire cancellando, rimuovendo questa sorta di di ritardo, di deficit, di carenza culturale e di senso dell’umanità che è alla base del fenomeno della violenza nei confronti delle donne. Questo richiama un’esigenza della prevenzione, dell’individuazione delle condizioni di violenza, della formazione e quella dell’educazione, sì, nelle scuole, nell’università come tema di lavoro professionale, ma nelle scuole per trasmettere un senso dei rapporti umani che è quello che ha sempre caratterizzato, tra l’altro, il modo di crescere della civiltà e che viene contrastato da questi da questi fenomeni, da questi eventi”.

RED

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