Primo piano

Wall Street ko dai dazi di Trump

di Andrea Maldi

Dopo l’ufficiale entrata in vigore dei dazi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, le borse americane sono schizzate subito in forte ribasso:  il Nasdaq perde il 5,6%, il Dow Jones il 3,7% e l’S&P 500 il 4,4%. I rischi sono quelli di una guerra commerciale globale, che colpirebbe l’economia mondiale e, di conseguenza, anche quella statunitense.

Il Tycoon firma dallo Studio Ovale tariffe aggressive basate sul principio della reciprocità. Su tutte le importazioni si va da un’aliquota minima del 10% a salire. In dettaglio il 20% sull’Unione Europea, 32% su Taiwan, 34% sulla Cina e 46% sul Vietnam.

Le public company maggiormente esposte alle importazioni registrano forti ribassi: Tesla perde il 4,5%, Nvidia il 5,9%, Apple il 7,6% e Nike l’11%. Tra i retailer, Gap crolla del 18,6% e Five Below del 26,6%.

I nuovi dazi introdotti dal Tycoon si riveleranno molto più pesanti di quanto stimato dagli investitori: faranno aumentare i prezzi negli Stati Uniti, crescerà l’inflazione e rallenteranno la crescita economica.

 

L’Italia rilancia l’export per difendersi dalle tariffe americane

 

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo al question time alla Camera sottolinea che “l’Italia manterrà un approccio pragmatico e dialogante di fronte ai dazi preannunciati dagli Stati Uniti ma avrà anche la schiena dritta e sarà pronta a livello europeo per decisioni che comportino una reazione, pur se restano l’ultima ratio. Ci stiamo organizzando infatti per sostenere e promuovere il settore imprenditoriale. articolato piano d’azione della Farnesina per rafforzeremo le nostre esportazioni, fondament

 

MF-Milano Finanza anticipa che l’Italia si sta organizzando per sostenere e promuovere il settore imprenditoriale. Lo sta attuando tramite un “articolato piano d’azione della Farnesina per rafforzare le nostre esportazioni, fondamentali per lo sviluppo economico e industriale. L’obiettivo di raggiungere i 700 miliardi di euro totali di export entro la fine della legislatura sarà possibile solo puntando ad una forte azione di diversificazione dei mercati di destinazione dei prodotti italiani in aggiunta ai nostri più importanti mercati tradizionali, perché senza imprese non c’è crescita e non c’è futuro ” spiega Tajani. D’altro canto l’uragano dazi mette in serio pericolo l’export dei prodotti italiani negli Stati Uniti, verso il quale le vendite sono salite di circa il 17% nel corso del 2024.

 

La Farnesina indica che i mercati di destinazione alternativi per i prodotti italiani si trovano in tutto il mondo. Infatti sono in agenda importanti iniziative di partenariato economico, a partire dalla Turchia e il ministro degli esteri Tajani, dopo i business forum in Algeria e Canada delle scorse settimane, sarà in missione in India e in Giappone per poi recarsi in Messico e Arabia Saudita.

Nel suo intervento a Montecitorio, Tajani ha dato particolare importanza alla via del cotone: “d’intesa con la presidente Meloni, ho deciso di nominare un inviato speciale dell’Italia per l’Imec che sarà l’ambasciatore Francesco Maria Talò a cui intendo dare l’indicazione di focalizzarsi non solo sugli aspetti politici, ma anche su quelli legati al rafforzamento dell’export lungo la direttrice Indo Mediterranea della Via del Cotone” ha asserito il vicepremier.

 

Oltre al programma dell’export in tutti i continenti si affianca una grande riforma della Farnesina, che ha come particolare focus la promozione delle imprese italiane.

“E’ in calendario un ampio progetto di riforma del ministero degli Esteri, che porterò a uno dei prossimi consigli dei ministri… voglio rendere la Farnesina ancora più al passo con i tempi e vicina alle esigenze delle imprese”, ha riferito Tajani.

Per velocizzare tale procedura è stata creata l’Unità operativa per l’export, che potrà essere raggiunta in ogni momento tramite mail o numero di cellulare dedicato.

aggiornamento dazi ore 14.26

Related posts

Il Sorriso di Gian Burrasca- Il duello

Redazione Ore 12

L’appello di Guterres (Onu) per Gaza: “Cessate il fuoco ora, la storia ci giudicherà”

Redazione Ore 12

Abu Mazen (Anp) vuole tornare a governare a Gaza

Redazione Ore 12