La delegazione ucraina guidata dal presidente Volodymyr Zelensky dovrebbe chiedere di nuovo, durante il suo incontro con il presidente americano Joe Biden e il suo team di sicurezza nazionale, i missili tattici a lungo raggio Atacms e i droni Grey Eagle e Reaper: lo scrive Politico citando una persona vicina all’amministrazione Usa. Tuttavia, i funzionari statunitensi non sono pronti a cedere, anticipa il quotidiano. La Casa Bianca finora ha rifiutato categoricamente l’invio degli Atacms a Kiev. Secondo i funzionari statunitensi, i costi da sostenere sarebbero elevati: questi missili (che hanno gittata di circa 300 km) rischierebbero di spingere il presidente russo Vladimir Putin a usare armi potenzialmente ancora più letali contro l’Ucraina. La storica visita a sorpresa del presidente ucraino Volodymyr Zelensky negli Usa, il primo viaggio all’estero dall’inizio dell’invasione russa, inizierà, allo Studio Ovale dove avrà un colloquio con il presidente americano Joe Biden. Dopo l’incontro, è prevista alle 16,30 la conferenza stampa congiunta alla Casa Bianca per l’annuncio di un nuovo pacchetto di aiuti militari Usa a Kiev di quasi due miliardi di dollari che includono per la prima volta i missili Patriot. Poi Zelensky si trasferirà a Capitol Hill, in prima serata, per parlare al Congresso. Biden – riporta la Cnn – ha discusso per la prima volta della prospettiva di una visita di Zelensky a Washington durante una telefonata con il leader ucraino l’11 dicembre, ha detto un funzionario dell’amministrazione. Una settimana fa è stato esteso un invito formale che Zelensky ha accettato, avviando consultazioni congiunte sui parametri di sicurezza del viaggio che si presentava rischioso e altamente riservato. La decisione definitiva è stata presa domenica.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 15.09
