L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha affermato che l’adesione dell’Ucraina alla Nato sarebbe una dichiarazione di guerra contro Mosca e che solo la “prudenza” da parte dell’alleanza potrebbe evitare che il pianeta venga ridotto in pezzi. I leader dell’Organizzazione del Trattato NordAtlantico si sono impegnati al vertice della scorsa settimana a
sostenere l’Ucraina in un “percorso irreversibile verso la pienaintegrazione euro-atlantica, compresa l’adesione alla Nato”, ma hanno lasciato aperta la possibilità sui tempi dell’adesione. Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo e voce di spicco tra i falchi del Cremlino, ha dichiarato al notiziario Argumenty I Fakty che l’adesione dell’Ucraina andrebbe oltre una minaccia diretta alla sicurezza di Mosca.”Questa, in sostanza, sarebbe una dichiarazione di guerra, anche se con un ritardo”. L’Ucraina potrebbe cessare di esistere entro il 2034, anno in cui è prevista la sua adesione alla Nato. “Non è una coincidenza – ha detto ancora Medvedev che il segretario generale della Nato Stoltenberg abbia affermato apertamente che sarebbe uno scenario positivo se l’Ucraina si unisse all’alleanza nel 2034. Il che significa che non lo farà mai”, ha detto l’ex presidente russo. “A quel punto nessuno degli attuali leader della Nato rimarrà al proprio posto”, ha aggiunto spiegando che “è del tutto possibile che anche l’Ucraina non esisterà più” per quella data.
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