La guerra di Putin

Zelensky vuole da Trump missili Tomahawk

 

Volodymyr Zelensky ha chiesto a Donald Trump la fornitura di missili da crociera Tomahawk, durante il loro incontro privato a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York. Il presidente ucraino ha sostenuto che l’arma, con un raggio d’azione fino a 1.500 chilometri, potrebbe convincere Vladimir Putin a sedersi al tavolo dei negoziati. Secondo fonti diplomatiche citate dal Telegraph, il colloquio tra i due leader è stato “estremamente positivo” e lo stesso Zelensky ha riferito che Trump si è mostrato “disposto a lavorarci”.

Il possibile cambio di rotta rispetto al rifiuto opposto in passato da Joe Biden è stato accolto con ottimismo in Europa. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invitato i partner a interpretare la nuova posizione di Trump “nel modo più positivo possibile”, rivelando che il presidente è “molto arrabbiato” con Putin per aver ignorato i suoi tentativo di porre fine alla guerra. Kiev, intanto, considera l’eventuale fornitura di Tomahawk come un passaggio logico dopo l’arrivo di armi come gli Storm Shadow britannici, sottolineando la necessità di “pari capacità di risposta” rispetto all’arsenale russo.

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 15.02

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