“Il coraggioso popolo iraniano ha pagato un prezzo molto alto per la libertà. Grazie al presidente Donald Trump, l’ora della liberazione è vicina”. Lo scrive in un commento sul Washington Post, rilanciato sui social, il figlio dello scià iraniano deposto Reza Pahlavi (nella foto), affermando di avere “un piano per una transizione ordinata e trasparente verso un Iran democratico”.
Iran: ex consigliere sicurezza Usa, Bolton pericolo attacchi contro Ue e Usa
“Tutti i Paesi occidentali devono prepararsi al rischio di rappresaglie terroristiche. I missili iraniani possono colpire l’Italia”. Lo dice in una intervista a Repubblica John Bolton (nella foto), ex consigliere per la Sicurezza americano che non esclude che “a un certo punto servano soldati americani sul terreno”.
“Gli obiettivi sono corretti. Il programma nucleare iraniano, quello missilistico e balistico, e il sostegno di lunga data al terrorismo internazionale sono ragioni legittime per intraprendere questa azione. Inoltre lo stesso Trump aveva marcato la linea rossa per le autorità iraniane di non giustiziare il proprio popolo, che hanno violato. Se poi questo piano verrà eseguito in maniera corretta è un’altra questione”. Bolton si dice preoccupato “per un paio di cose”. “Primo, fino a che punto Trump e l’amministrazione si sono coordinati con l’opposizione, perché ora devono portare l’esercito regolare e altre istituzioni a schierarsi contro il regime, altrimenti gli attacchi non saranno efficaci e sufficienti a rovesciarlo. Secondo, mi preoccupa la propensione di Trump a fare qualcosa di drammatico e poi dichiarare vittoria, come nella Guerra dei Dodici Giorni. Abbiamo condotto un giorno di bombardamenti al programma nucleare e lui ha affermato che avevamo annientato tutto, ma non era vero. Temo possa andare avanti per due o tre giorni, e poi dichiarare vittoria dicendo che spetta all’opposizione rovesciare il regime. Se fa così non avrà successo e la repressione stavolta sarà ancora più sanguinosa”.
