Politica

Telegramma alla Meloni: Cambiate paradigma politico o rischiate di perdere anche le Regionali

di Fabio Desideri (*)

 

I dati del primo turno delle elezioni amministrative di ieri hanno inviato un telegramma, chiaro e di poche parole, al centro-destra, ed in particolare alla leader Giorgia MELONI, nel testo un semplice concetto politico: ” Cambiate paradigma politico o rischiate di perdere anche le regionali d’autunno”.

Si può pensare che la “missiva politica” abbia ottenuto non poca attenzione da parte della Presidente del Consiglio, e probabilmente anche dagli altri leaders del centro-destra.

E vero che si tratta di elezioni locali le quali risentono di mille particolarità e localismi ma – indipendentemente da ciò –  il messaggio è stato chiaro: così non va, gli italiani non amano gli estremismi e le rivendicazioni sovraniste, sono per lo più moderati e popolari, sono persone concrete, abituate a faticare per arrivare a fine mese tra tanti problemi, chiedono alla politica poche cose ma essenziali, senza attenzioni alle quali richieste non votano, e conseguentemente l’assenza alle urne si nota e può essere – come in questo caso – molto rumorosa.

In questo voto sono mancati i popolari (inteso nel senso politico del termine) i moderati il “grande mammellozzo” degli elettori italiani, coloro che alle ultime politiche hanno dato fiducia al centro-destra ma che oggi, non trovando risposte concrete, da parte del Governo, alle proprie priorità, sono rimasti a casa, o sono andati al mare.

Se questo è il “sentiment” dell’italiano medio, la Presidente MELONI deve – con estrema urgenza – modificare il paradigma del suo Governo e della propria azione politica, deve aprirsi e spalancare il centro-destra alle tante e diverse realtà presenti nel territorio, di espressione popolare e moderata, deve evitare gli errori fatti a Genova e in tante altre parti d’Italia, da un centro-destra – nei fatti – incapace di aprire veramente la coalizione ai moderati e popolari presenti nel territorio, favorendone – nella concretezza delle cose – la loro presenza e le proprie liste, contrastando con forza, ed in ogni modo, la paura dei partiti di perdere consenso, perché con questo “modus facendi” si ottiene un unico risultato: SI PERDONO LE ELEZIONI anche sonoramente.

Purtroppo la Premier non ha molto tempo per favorire questo “cambio di approccio” nella sua coalizione, deve farlo rapidamente perchè le elezioni regionali in Campania, nelle Marche, in Toscana, in Puglia, in Veneto e nella Val d’Aosta sono molto vicine ed il rischio di una nuova sconfitta aprirebbe uno scenario politico che potrebbe non escludere il Governo.

Noi di PENSIERO POPOLARE ITALIANO continueremo a dare il nostro contributo e la nostra disponibilità in questa direzione, perché riteniamo sia l’unica utile al Centro-Destra, ma soprattutto agli Italiani.

Iniziermo a spiegarlo chiaramente nelle nostre iniziative pubbliche di Roma, del 19 giugno prossimo, per l’apertura del Tour dei Municipi della Capitale;  di Perugia del 28 giugno, durante il Convegno sulla nostra PDL, di iniziativa popolare, per la Fondazione per la Famiglia; ad Ancona, venerdì 4 luglio, al convegno su Sanità e Territori

 (*) Segretario Politico Nazionale di Pensiero Popolare Italiano

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