La guerra di Putin

Lavrov arrivato a Pechino, si parlerà di Ucraina e Asia-Pacifico

 

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov è arrivato a Pechino per una visita di due giorni durante la quale incontrerà il collega cinese Wang Yi. Alla vigilia della partenza, il ministero degli Esteri russo aveva sottolineato che obiettivo dei colloqui è di discutere di “un’ampia gamma di temi di cooperazione bilaterale così come l’interazione in ambito internazionale”. E’ poi previsto “uno scambio dettagliato di opinioni su una serie di ‘temi caldi’ e questioni regionali, tra cui la crisi in Ucraina e la situazione nella regione Asia-Pacifico”.

Non è escluso che Lavrov e Wang – che si sono incontrati l’ultima volta a Pechino in ottobre – parlino anche della possibilità di una visita in Cina del presidente russo Vladimir Putin, che secondo indiscrezioni recenti potrebbe avvenire a maggio. Secondo quanto precisato dal ministero degli Esteri di Pechino, quando i due Paesi sono impegnati a rafforzare le loro relazioni a dispetto dell’aggressione militare di Mosca ai danni dell’Ucraina. Tra i temi in agenda, Wang e Lavrov (che ha annunciato il suo arrivo con un post su X) avranno uno scambio approfondito su un’ampia gamma di temi quali “la crisi ucraina e la situazione nella regione dell’Asia-Pacifico”, oltre che su questioni “legate alla cooperazione bilaterale, nonché a quella sulla scena internazionale”, secondo una nota di domenica dal ministero degli Esteri russo. Lavrov ha visitato Pechino l’ultima volta a ottobre 2023 per il terzo forum sulla Belt and Road Initiative (Bri). Sabato, incontrando a Guangzhou il vicepremier cinese He Lifeng, il segretario al Tesoro americano Janet Yellen ha messo in guardia dalle “conseguenze significative” nel caso in cui le aziende del Dragone aiutassero la Russia, la cui invasione dell’Ucraina lanciata a febbraio 2022 non è stata condannata da Pechino. La Cina si considera parte neutrale nel conflitto ucraino, ma negli ultimi due anni è diventata il principale partner commerciale della Russia e ha offerto sostegno diplomatico, a partire dall’Onu, favorendo una soluzione politica per porre fine ai combattimenti. Le nazioni occidentali sollecitano con regolarità Pechino a svolgere un ruolo maggiore nel ripristinare la pace in Ucraina, sfruttando la sua influenza sul Cremlino

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