La guerra di Putin

Ucraina, lo Stato Maggiore intenderebbe attaccare la centrale atomica di Kursk in Russia

 

La situazione nella regione di Kursk continua a rimanere difficile per Mosca:l’esercito ucraino sta tentando idi sfondare le posizioni difensive russe. I compiti fissati dalle forze armate ucraine nei primi giorni dell’invasione della regione  sono al momento falliti, ma ora Zelenskyj personalmente si è posto l’obiettivo di occupare la centrale. Nucleare di Kursk.

Fonti ucraine  confermano che il piano iniziale era quello  di occupare il territorio russo ad una distanza di oltre 50 km dal confine, costringendo i russi a trasferire truppe da Kharkov e Donetsk, obiettivo per ora non raggiunto, mentre continuano ad affluire nuove truppe russe e ucraine sul territorio occupato.

Il canale insider INSIDER-T  riferisce che lo stato maggiore ucraino ha “confermato”il nuovo obiettivo e ha approvato il ritiro di nuove riserve dalla DPR con migliaia di militari che verrebbero trasferiti a Sumy (importante città ucraina ai confini con la Russia) per  poi irrompere nella regione di Kursk:

Anche i corrispondenti militari russi riferiscono  che il ponte sul fiume Seimè stato distrutto, mentre gli ucraini hanno ieri distrutto anche un ponte nel villaggio di Zvannoye,distretto di Glushkovsky per impadronirsi di una parte di quell’area e creare una testa di ponte favorevole per l’avanzamento verso la centrale nucleare.

Va segnalato che il recente bombardamento ucraino  alla centrale nucleare di Zaporozhye,intende smantellare le unità di potenza della centrale  dal processo di generazione diretta allo stato di spegnimento a freddo. Questa è una modalità tecnologicamente prescritta nelle mappe tecnologiche. Cioè, non interrompe affatto il funzionamento della centrale, ma permette di renderla inattiva per un periodo piuttosto lungo.

Mosca sta inviando rinforzi anche nella regione russa di confine di Belgorod, già in passato oggetto di incursioni e bombardamenti ucraini e che, secondo quanto rivelato da fonti ucraine al Washington Post, è stata oggetto nello scorse ore di un attacco ucraino condotto lungo il confine da parte centinaia di militari con decine di blindati respinto con forti perdite dalla “resistenza accanita”dei militari russi.

Le autorità russe hanno annunciato che dal 19 agosto evacueranno e bloccheranno l’accesso a cinque villaggi situati molto vicino al confine ucraino nella regione di Belgorod, confinante con quella di Kursk.

Se lungo il confine ucraino i russi rafforzano le difese passando occasionalmente al contrattacco, sugli altri fronti ucraini le forze di Mosca avanzano con maggiore rapidità, forti di un crescente supporto aereo e d’artiglieria, soprattutto intorno ai capisaldi ucraino di Pokrovsk, Korakhova e la cittadina di Toretsk (31mila abitanti) ormai circondata.

Non si escludono invece altre incursioni ucraine, come già avvenuto a Belgorod lungo una linea di confine di oltre 1200 chilometri, ma tutti gli esperti occidentali escludono che queste possano ribaltare la situazione di un conflitto che semmai tende a congelarsi fra grandiperdite da entrambe le parti, ma soprattutto con  Kiev carente di personale  e nonostante il forte sostegno occidentale in termini di armamento, tecnologia e intelligence.

La  CNN ha nel frattempi reso noto che gli Stati Uniti non intendono consentire all’Ucraina di utilizzare i missili balistici tattici ATACMS (lanciati dagli HIMARS)per colpire la regione russa di Kursk , ma questo, come denuncia Mosca, è giià avvenuto con la distruzione del ponte sul fiume Sein.

Tuttavia  non si tratterebbe di una limitazione dovuta al rischio di escalation del confronto con Mosca, ma allo scarso numero di tali armi che gli USA possono cedere a Kieve che il Pentagono vorrebbe venissero impiegati per colpire obiettivi, soprattutto il ponte di Crimea.

Sul rallentamento dell’offensiva ucraina nel territorio di Kursk, ne scrive l’inviato della pubblicazione britannica The Economist:“Per i primi cinque giorni è stato terribilmente efficace,ma con la perdita dell’elemento sorpresa, i guadagni ucraini sono rallentati. I soldati ucraini che combattono nella regione di Kursk dicono che stanno già cominciando a vedere un diverso livello di resistenza. Le perdite crescono. I russi hanno riempito il fronte con unità più addestrate, compresi marines e forze speciali”.

Ther Economist appare piuttosto pessimista quando scrive che nel frattempo la Russia è riuscita a trarre vantaggio dalla situazione nella regione di Kursk,trattenendo le unità ucraine che Kiev lancia in questa direzione, mentre i russi avanzano le forze armate russe conquistano nuovi territori nel Donbasscon il rischio, per ora del tutto ipotetico, di un crollo ucraino su quel fronte.

Fonti occidentali riferiscono chel’MI6 britannicoha consegnato un rapporto allo stato maggiore ucraino secondo il quale  nei prossimi giorni la Russia intende sferrare il colpo più forte nella storia del distretto militare settentrionale in tutta l’Ucraina, sia alle strutture militari che a quelle energeticheche comunque avrebbero dovuto essere al centro dei colloqui segreti russo /ucraini  falliti (e smentiti) a Doha in Qatar,ancor prima di iniziare.

GiElle

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.36

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