Economia e Lavoro

Il settore bancario globale, dinamiche di crescita, sfide strutturali e nuovi paradigmi/3

di Marco Palombi (*)

 

 

 

Il regime di vigilanza dell’Unione Europea, uno dei più severi al mondo, richiede alle banche di mantenere elevati livelli di capitale per proteggere il sistema finanziario da rischi sistemici. Questo, se da un lato garantisce la stabilità del sistema bancario, dall’altro aumenta significativamente i costi di conformità e limita la capacità delle banche di assumere rischi e di generare rendimenti elevati. Inoltre, i tassi di interesse nell’area euro rimangono vicini ai minimi storici, contribuendo alla compressione dei margini di interesse delle banche. Questo fenomeno ha reso difficile per le banche europee migliorare i loro rendimenti, soprattutto nei paesi più colpiti dalla stagnazione economica come l’Italia e la Spagna. Negli Stati Uniti, le banche hanno goduto di rendimenti relativamente migliori rispetto all’Europa, grazie a una politica monetaria più aggressiva da parte della Federal Reserve. L’aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti ha sostenuto i margini di interesse netto delle banche, che hanno beneficiato del differenziale tra i tassi attivi sui prestiti e quelli passivi sui depositii.Le banche americane sono state anche più rapide nell’adottare tecnologie digitali, permettendo loro di aumentare l’efficienza e ridurre i costi operativi.

Tuttavia, le prospettive non sono uniformemente positive per tutti gli istituti statunitensi . Le banche più piccole e regionali hanno affrontato sfide maggiori rispetto ai colossi bancari come JPMorgan Chase e Bank of America, in parte a causa della loro minore diversificazione delle fonti di reddito e della maggiore esposizione a settori vulnerabili, come il settore immobiliare commerciale.

Le politiche geoeconomiche globali stanno avendo un impatto significativo sui rendimenti bancari regionali. Le tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina, ad esempio, stanno influenzando non solo i flussi commerciali, ma anche le scelte di investimento delle banche in entrambe le regioni. Le banche cinesi sono state esposte a rischi crescenti a causa delle politiche di deleveraging imposte dal governo cinese, che mirano a ridurre i livelli di debito del settore privato. Questo ha comportato una riduzione della crescita del credito e una pressione sui bilanci delle banche.

In Europa, l’incertezza derivante dalla guerra in Ucraina e le relative sanzioni contro la Russia hanno creato un ulteriore ostacolo alla crescita economica e hanno ridotto la fiducia degli investitori. Le banche europee con esposizioni dirette ai mercati russo e ucraino hanno subito significative svalutazioni, con un impatto negativo sui loro bilanci.

Efficienza Operativa e Innovazione Tecnologica: Sfide e Opportunità Le banche globali si trovano ad affrontare una sfida cruciale per il loro futuro: come migliorare l’efficienza operativa in un contesto di crescenti costi e margini compressi. Negli ultimi anni, le istituzioni finanziarie hanno investito massicciamente in tecnologia, destinando oltre 600 miliardi di dollari per migliorare i processi operativi, la gestione dei dati e i servizi offerti ai clienti Tuttavia, nonostante questi investimenti, la produttività del lavoro, specialmente negli Stati Uniti, è diminuita, lasciando molte

banche con risultati al di sotto delle aspettative.

Gli investimenti tecnologici delle banche includono l’adozione di piattaforme digitali, big data, cloud computing e strumenti di automazione. Tuttavia, una gran parte di questi investimenti non si è ancora tradotta in un miglioramento significativo della produttività del lavoro. Questo può essere attribuito a diversi fattori, tra cui la complessità del settore bancario, la resistenza al cambiamento da parte delle strutture organizzative tradizionali e la difficoltà di integrare nuove tecnologie con sistemi legacy obsoleti. Uno studio di McKinsey ha rilevato che solo il 30% delle banche che investono in tecnologia riesce a ottenere benefici tangibili in termini di riduzione dei costi operativi. Questo evidenzia una difficoltà strutturale nell’adottare soluzioni tecnologiche efficaci che possano tradursi in aumenti di efficienza.

L’Intelligenza Artificiale (IA) viene sempre più vista come una soluzione per affrontare le sfide di produttività e di efficienza operativa. Secondo il World Economic Forum, l’IA potrebbe contribuire ad aumentare l’efficienza operativa delle banche del 25% entro il 2028.

Le aree con il maggiore potenziale includono: • Servizio clienti: L’uso di chatbot e assistenti virtuali sta migliorando l’interazione tra clienti e banche, riducendo i tempi di attesa e migliorando la soddisfazione del cliente.

  • Gestione del rischio: Attraverso l’analisi predittiva, l’IA può identificare più rapidamente potenziali rischi di credito, facilitando una gestione proattiva e riducendo il numero di prestiti non performanti.
  • Prevenzione delle frodi: L’IA è in grado di monitorare miliardi di transazioni in tempo reale, identificando attività sospette e prevenendo attacchi di frode con maggiore efficacia.

Tuttavia, l’adozione dell’IA rimane ancora limitata a progetti sperimentali. Le banche stanno esplorando casi d’uso specifici, ma la piena implementazione dell’IA è ostacolata da sfide normative e da una mancanza di competenze tecniche all’interno delle istituzioni.

La Banca Centrale Europea (BCE) ha sottolineato che, sebbene l’IA offra un enorme potenziale, la sua adozione deve essere attentamente monitorata per evitare rischi legati alla gestione dei dati e alla sicurezza informatica. Le banche che riusciranno a integrare con successo le tecnologie

emergenti potranno ottenere un vantaggio competitivo significativo. La robotic process automation (RPA), ad esempio, viene già utilizzata per automatizzare compiti ripetitivi e manuali, come l’elaborazione delle richieste di prestito o la gestione delle transazioni. Questo ha permesso a diverse istituzioni di ridurre i costi del personale e migliorare i tempi di risposta.

(*) Economista, Presidente Dipartimento Economia e Finanza Ppi

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