Politica

AI, il Garante privacy dà parere favorevole al ddl ma chiede alcune integrazioni

Il Garante privacy ha dato parere favorevole sullo schema di disegno di legge governativo sull’IA, recante anche delega legislativa per l’adeguamento al Regolamento Ue sull’Intelligenza Artificiale (n.2024/1689 – AI Act). Lo comunica l’Autorità nella newsletter di venerdì 9 agosto 2024.

Il Garante ha tuttavia chiesto al Governo di integrare il testo in più parti per garantire una maggiore tutela dei dati personali dei cittadini: in particolare l’Autorità ha chiesto di introdurre un nuovo articolo per specificare che i trattamenti di dati personali effettuati attraverso i sistemi di intelligenza artificiale devono rispettare la normativa sulla privacy nazionale ed europea.

Sarà poi necessaria un’integrazione di uno specifico riferimento a sistemi adeguati di verifica dell’età in grado di garantire limitazioni o divieti all’uso dei sistemi di IA da parte dei minori. Nel caso poi di utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale in ambito sanitario ad alto rischio, il Garante ha chiesto di indicare particolari limitazioni per l’utilizzo dei dati (conservazione, divieto di trasmissione, trasferimento o comunicazione) e la preferenza per l’uso di dati sintetici o anonimi.

Infine, come previsto dall’AI act, è stato richiesto di indicare il Garante quale Autorità competente per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio utilizzati, per esempio, per le attività di law enforcement, identificazione biometrica remota, riconoscimento delle emozioni, gestione delle frontiere, amministrazione della giustizia e processi democratici.

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