di Agazio Pontieri
L’indulto è necessario? “Non credo nell’indulto, credo nella proposta che ha fatto Giachetti e che è stata ripresa da Ignazio La Russa e che è stata chiamata legge buona condotta: aumentare gli sconti di pena per chi tiene la buona condotta così da non fare una cosa indifferenziata. Basterebbe questo a ridurre il sovraffollamento che oggi è al 140%. Il prossimo anno, alla vigilia delle elezioni, rischiamo una procedura di infrazione da parte della Corte di giustizia europea perché siamo a livelli simili a quelli del 2013%”.
Così Gianni Alemanno, ospite a Start su Sky TG24. Poi sul possibile incontro con il ministro della Giustizia Nordio. “Ha detto che era disponibile. Tra oggi e domani scriverò una lettera formale in cui chiederò questo colloquio. Io sono convinto che Nordio non si rende conto di come stanno le carceri italiane. Credo ci sia un problema serio nell’amministrazione delle carceri penitenziarie, credo che il ministro debba intervenire non delegando a sottosegretari questo problema così importante. Il passaggio di Delmastro ha inciso molto negativamente nelle carceri italiane, questo è inutile nasconderlo. Io sono convinto sia innocente, ma il suo passaggio attraverso il Dap è stato assolutamente negativo”, ha concluso.
Minetti? “grave e scandaloso concederle grazia”
“È stata data la grazia a Nicole Minetti e alla persona di ottantotto anni è stata data la grazia parziale e sta ancora in carcere. Io considero la grazia data a Nicole Minetti uno scandalo gravissimo. Parliamo di una persona a cui poteva essere dato l’affidamento in prova e invece le è stata data la grazia e non se ne capisce il senso. Bisogna rimettere insieme i pezzi, per lo Stato diventa un modo di non essere credibile”. C’è un “atteggiamento per cui si fa garantismo e si difende chi può avere una parvenza di potere e poi si fa il duro nei confronti di poveracci e gente che veramente non ha alternative di vita nelle borgate”, ha concluso.
