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Dazi, Schlein a Meloni: “Non sono catastrofe? La Borsa perde il 7%”. Colpiti duramente lavoratori e imprese

Giorgia Meloni “ci ha spiegato che non è una catastrofe. Lo deve spiegare alle imprese, alle industrie, agli agricoltori, alle famiglie… Piazza affari ha avuto un crollo del 7% (Bruciati in Europa 819 miliardi di euro)  che non si vedeva dall’11 settembre 2001. Se l’obiettivo era rassicurare i mercati non mi sembra che stia funzionando”.  Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein parlando al seminario dei deputati democratici a Reggio Emilia.

Di fronte ai dazi Usa, ha aggiunto, “sarebbe il caso di dare una reazione unita, mirata e proporzionata. Con la schiena dritta. Il governo Sanchez ha già messo in pista 14 miliardi per aiutare famiglie e imprese. E il governo italiano?”.“I dazi di Trump sono una mazzata per le imprese e i lavoratori italiani che faranno perdere all’Italia miliardi di euro e decine di migliaia di posti di lavoro. I danni saranno enormi, sia per i Paesi colpiti (l’Italia, che con gli USA ha registrato nel 2024 un surplus commerciale di 39 miliardi, il secondo in Europa dopo la Germania) che per gli Stati Uniti. È incredibile come il governo sia rimasto fermo, senza fare niente, si sapeva da mesi che questo giorno sarebbe arrivato. Ma Giorgia Meloni ha usato il condizionale fino a ieri per non urtare l’amico Donald e fa arrivare l’Italia impreparata a questo disastro” .Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

Adesso basta, il governo deve svegliarsi e scegliere di stare dalla parte dell’Europa. Bisogna reagire uniti come Unione Europea in maniera mirata e proporzionata, e costringere Trump a negoziare con una voce unica europea e tenendo la schiena dritta per scongiurare una guerra commerciale senza limiti e evitare la delocalizzazione di produzioni manifatturiere dall’Europa e dall’Italia verso gli USA”.  “Il “Giorno della Liberazione” di Trump è una dichiarazione di guerra economica all’Europa e al mondo. L’Europa si prepara a reagire ai dazi e l’Italia che fa? Salvini dice che sono un’opportunità, Tajani propone di comprare americano, Meloni minimizza. Lavoratori e imprese pagheranno e stanno già pagando il prezzo di un Governo con la sindrome di Stoccolma“. Il responsabile Esteri del Pd, Giuseppe Provenzano, commenta amaramente l’ennesima prova di inadeguatezza di un governo prono ai desiderata di Trump. “Bisogna reagire: con una voce unica europea, con la schiena dritta, in modo mirato e proporzionato. Con un obiettivo preciso: costringere Trump a negoziare, scongiurare una guerra commerciale senza limiti e evitare la delocalizzazione di produzioni manifatturiere”, sottolinea il responsabile economico del Pd, Antonio Misiani. “Parallelamente, l’Europa deve lavorare per aprire nuovi mercati e rafforzare le relazioni commerciali con il resto del mondo”, spiega Misiani, che aggiunge: “La sfida di fondo è ripensare in profondità il nostro modello di sviluppo, da decenni basato sulle esportazioni e la svalutazione del lavoro come fattore di competitività”.

aggiornamento dazi ore 18.15

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