Esteri

Il potere dell’arroganza. Gli Usa sanzionano 4 giudici della Cpi per il mandato d’arresto a Netanyahu

 

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a quattro giudici della Corte Penale Internazionale (Cpi) per il loro ruolo nelle indagini sulle azioni delle forze armate statunitensi in Afghanistan e per aver emesso mandati di arresto per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e contro l’ex ministro della difesa Yoav Gallant. I giudici presi di mira dalle sanzioni sono Kimberly Prost, Nicolas Yann Guillou, Nazhat Shameem Khan e Mame Mandiaye Niang. Prost è stata sanzionata per le indagini in Afghanistan, mentre Guillou per i mandati di arresto delle due alte cariche di Israele. Tutti i giudici sono finiti nel mirino Usa per le indagini in corso da parte della Corte Penale su presunti crimini di guerra e contro l’umanità commessi da funzionari israeliani e americani. Gli Stati Uniti non sono membri della CPI e non ne riconoscono l’autorità. E come sempre, in questa fase della loro vita politica, gli Stati Uniti Uniti si distinguono per il loro potere e soprattutto la loro arroganza e la voglia di impunità.

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