Hamas ha ucciso la moglie e i due figli di un uomo sospettato di aver creato a Gaza gruppi armati affiliati all’Autorità Nazionale Palestinese. L’uomo, il cui nome non è stato reso noto, era un agente dell’intelligence dell’Autorità Nazionale Palestinese prima che Hamas prendesse il controllo della Striscia nel 2007. Secondo i media palestinesi, miliziani del gruppo terroristico avrebbero lanciato un razzo contro la sua casa nel quartiere di Shejaiya, a est di Gaza City, uccidendo la moglie e i suoi figli, entrambi minorenni. Dalla Striscia sono arrivate nei giorni scorsi notizie di esecuzioni pubbliche e gambizzazioni compiute dai miliziani del gruppo. Secondo diversi fonti, si tratterebbe di regolamenti di conti e veri e propri scontri tra l’organizzazione terroristica e gruppi locali, soprattutto per il controllo del territorio dopo che le truppe dell’IDF si sono ritirate a seguito del cessate il fuoco. Hamas ha richiamato . circa 7mila membri delle sue forze di sicurezza per riaffermare il controllo sulle aree di Gaza recentemente abbandonate dalle truppe israeliane. Il gruppo terroristico inoltre avrebbe nominato cinque nuovi governatori, tutti con esperienza militare, alcuni dei quali in precedenza comandavano brigate del suo braccio armato per supervisionare le operazioni. Un funzionario di Hamas all’estero aveva rifiutato di commentare direttamente le notizie sul dispiegamento di forze di sicurezza, dichiarando però che “non possiamo lasciare Gaza in balia di ladri e milizie sostenute dall’occupazione israeliana. Le nostre armi sono legittime, esistono per resistere all’occupazione e rimarranno tali finché l’occupazione continuerà”
Red
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