L’agenzia Reuters riporta dell’incontro di un mese Miami fa fra Donald Trump e Kirill Dmitriev, inviato russo soggetto a sanzioni statunitensi, per elaborare il piano per porre fine alla guerra in Ucraina per il quale il Presidente degli Stati Uniti esige una l’accettazione di Zelensky entro giovedì prossimo.
Secondo L’Agenzia l’incontro si è svolto a Miami alla fine di ottobre e ha visto la partecipazione dell’inviato speciale Steve Witkoff, del genero di Trump Jared Kushner, e di Dmitriev, che dirige il Russian Direct Investment Fund (RDIF), uno dei più grandi fondi sovrani russi.
Stretto alleato di Putin, Dmitriev ha assunto un ruolo di primo piano nei colloqui con gli Stati Uniti sulla guerra e ha quest’anno incontrato l’inviato speciale Witkoff diverse volte . Per consentire l’ingresso negli Stati Uniti del finanziere russo lo stesso Presidente avrebbe emesso una deroga speciale secondo fonti anonime della Reuters.
Dmitriev e il suo fondo sono stati inseriti nella lista nera dell’amministrazione Biden già nel nel 2022, in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, con sanzioni che impediscono ai cittadini e alle aziende americane di avere rapporti con coloro che sono compresi nella Black list. .
Sempre secondo l’Agenzia, l’incontro avrebbe portato alla definizione del i piano in 28 punti per porre fine alla guerra reso pubblico all’inizio di questa settimana da Axios,
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Non è chiaro se Dmitriev si sia presentato all’incontro di Miami con le richieste russe e se queste siano state incorporate nel piano di pace, ma altre fonti anonime a conoscenza dell’incontro, hanno affermato che anche Rustem Umerov, ministro della Difesa ucraino, era a Miami all’inizio di questa settimana per discutere il piano con Witkoff.
Durante l’incontro con Umerov il piano è stato consegnato all’Ucraina tramite il governo turco mercoledì, prima che venisse direttamente inoltrato a Kiev giovedì, ma Umerov ha descritto il suo ruolo come puramente “tecnico” e ha negato di aver discusso il piano nella sostanza..
Ieri Trump ha dichiarato di aspettarsi che Zelenskiy firmi il piano entro giovedì il Giorno del Ringraziamento, informando Kiev – sempre secondo Reuters – che washingto potrebbe limitare ( o annullare non è chiaro) l’assistenza militare nel caso il piano non venga approvato.
Anche l’inviato speciale per l’Ucraina Keith Kellogg, che aveva collaborato con Kiev per una soluzione di pace, è stato escluso dall’incontro Witkoff e Dmitriev – probabilmente per le sue posizioni più vicine a Zelensky – mentre veniva informato del piano in 28 punti il Segretario di Stato Marco Rubio, ma non è stato chiarito quando sia stato informato.
Sempre fonti anonime lamentano che non c’è stato alcun coordinamento, “nessuno al Dipartimento di Stato se n’era accorto, nemmeno Rubio”, ha detto un’altra fonte anonima statunitense, aggiungendo che il piano contiene materiale che il Segretario di Stato aveva precedentemente respinto.
Le discussioni dell’Amministrazione con Dmitriev avrebbero preoccupato anche alcuni esponenti dell’intelligence, ha affermato un funzionario statunitense a conoscenza della questione.
In passato, Dmitriev ha sfruttato il suo ruolo presso il suo Fondo per stringere rapporti con vari governi e aziende occidentali, anche in un contesto caratterizzato dalle sanzioni americane, ma ufficialmente la CIA ha rifiutato di commentare le preoccupazioni espresse da altre fonti di intelligence..
Durante la prima amministrazione Trump, Dmitriev stabilì contatti con il team del presidente per ristabilire i rapporti tra Washington e Mosca.
In un incontro del 2017 con Erik Prince, ex CEO di Blackwater e alleato di Trump, Dmitriev ha discusso delle relazioni tra Stati Uniti e Russia.
Lo scrive un rapporto del Dipartimento di Giustizia pubblicato dal procuratore speciale Robert Mueller nel 2019..
Secondo il rapporto, in un incontro separato con un amico di Kushner, Dmitriev ha redatto un piano di riconciliazione per rafforzare i legami tra Stati Uniti e Russia., ma Mueller non ha mai dimostrato che Trump si sia coordinato con i russi per influenzare le elezioni del 2016.
Dmitriev ha anche collaborato direttamente con Kushner durante la prima amministrazione del Tycoon e durante la pandemia si è coordinato con Kushner per la consegna di ventilatori polmonari agli Stati Uniti
Negli ultimi anni, Dmitriev è apparso su diverse emittenti televisive americane e in eventi come il World Economic Forum di Davos, per promuovere il rafforzamento dei legami commerciali tra Stati Uniti e Russia.
Secondo quanto riportato durante lo svolgimento dell’incontro a Miami avrebbe anche discusso delle relazioni economiche fra USA e Russia.
La sua visita ha incluso anche l’ incontro con la deputata statunitense Anna Luna, repubblicana della Florida. Durante il quale entrambe hanno parlato del rafforzamento dei legami commerciali tra i due Paesi.
L’incontro tra i due era stato fissato all’inizio del mese di ottobre, in seguito alle dichiarazioni di Luna secondo cui avrebbe ricevuto i file russi su JFK in un un video dell’Agenzia statale russa RIA Novosty.
Le immagini catturate dell’incontro fra i due riguarderebbero la loro presenza in una sala conferenze del Faena Hotel di Miami di proprietà di Access Industries, una società gestita da Len Blavatnik, un altro miliardario russo, come riporta il sito web dell’azienda.
Blavatnik ha fatto le sue fortune collaborando con Viktor Vekselberg, un altro miliardario russo sanzionato dagli Stati Uniti per i suoi legami con Putin. Va sottolineato che l’azienda di Witkoff – immobiliarista oltre che inviato speciale di Trump – , il Witkoff Group, intrattiene rapporti commerciali con Blavatnik, anche a Miami.
GiElle
