L’Italia pensa di reintrodurre un nuovo servizio militare come hanno fatto Germania e Francia? “Se lo deciderà il Parlamento sì. Penso di proporre prima in Consiglio ai ministri e poi in Parlamento una bozza di legge da discutere su cui vorrei intervenissero su tutti i partiti”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, intervistato dal Tg3. Il provvedimento “non parlerà soltanto di numero di militari, ma proprio di organizzazione e di regole”, ha aggiunto Crosetto, spiegando che l’obiettivo è “garantire la difesa del Paese nei prossimi anni”. Di recente lo stesso Crosetto aveva più volte parlato dei numeri delle Forze armate, ritenute insufficienti: attualmente in servizio ce ne sono 160mila, ma secondo il ministro servirebbero almeno 30-40 mila unità in più. Ecco perché l’idea è quella di un servizio di leva volontaria che formi una riserva pronta a intervenire in caso di necessità. “Tutte le nazioni europee – ricorda ancora il ministro – vedono messi in discussione i modelli costruiti 10-15 anni fa, e tutti stanno pensando di aumentare il numero delle forze armate: ognuno ha un suo approccio diverso, alcuni hanno addirittura ripristinato la leva”, ha spiegato. Nell’area Euro, sono 10 i Paesi che presentano una leva obbligatoria totale o parziale: Finlandia, Estonia, Lettonia, Austria, Svizzera e Turchia hanno la leva obbligatoria. Danimarca e Lituania la hanno a sorteggio, mentre Norvegia e Svezia a selezione. Alcuni di questi Paesi avevano cancellato la leva militare obbligatoria, e l’hanno poi reintrodotta o estesa: la Svezia nel 2017, la Lettonia nel 2023 e la Lituania nel 2024. Nei Paesi a noi più vicini, non solo geograficamente. Francia e Germania hanno deciso di reitrodurre, anche se in maniera diversa, il servizio militare obbligatorio. In Francia a partire dal 12 gennaio 2026 potranno candidarsi i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Tremila saranno selezionati entro l’estate del prossimo anno e verranno impiegati sul territorio nazionale, un numero che aumenterà fino ad arrivare a 10.000 entro il 2030. Il servizio di leva volontario è tornato in vigore anche in Germania, dove funziona in maniera leggermente diversa. Per tutti i maggiorenni sarà obbligatorio rispondere a un questionario e sottoporsi a una visita medico-militare, per capire di quanti siano gli arruolabili in caso di necessità. L’adesione resterà su base volontaria, ma diventerà obbligatoria in caso di minaccia alla sicurezza nazionale o se il numero dei volontari non fosse sufficiente a coprire le esigenze militari operative.
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