“Nella riunione di Consiglio odierna, dopo aver esaminato i dati del primo ciclo di monitoraggio l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha adottato alcuni provvedimenti nell’ambito della campagna per il referendum popolare confermativo del 22 e 23 marzo 2026. Con due distinte delibere, l’Autorità ha ordinato a Discovery Italia S.r.l. e a La7 S.p.A. (in quest’ultimo caso con il voto contrario della Commissaria Giomi) l’immediato riequilibrio dell’informazione nei rispettivi palinsesti, per violazione dell’art. 5 della legge n. 28/2000 e della delibera n. 37/26/CONS. Dai dati del primo ciclo di monitoraggio (12-28 febbraio 2026) è emersa una sottorappresentazione della posizione del SÌ sui canali Nove e La7. Il riequilibrio dovrà avvenire entro il 7 marzo 2026; l’Autorità verificherà l’osservanza degli ordini attraverso il monitoraggio del periodo 1-7 marzo, riservandosi in caso di mancata ottemperanza l’adozione dei conseguenti provvedimenti”. Lo si legge in una nota dell’Agcom.
“L’Autorità – si legge ancora nella nota – ha archiviato gli esposti del Comitato società civile per il NO al referendum Costituzionale e dei gruppi AVS-PD (in quest’ultimo caso con il voto contrario della Commissaria Giomi). Infine, l’Autorità ha adottato una raccomandazione rivolta a tutte le emittenti radiotelevisive nazionali, pubbliche e private, inclusa la RAI, sulla corretta rappresentazione dei soggetti istituzionali nei programmi di informazione. Dai dati relativi al periodo 14 gennaio – 23 febbraio 2026 è emersa una presenza particolarmente elevata del Governo nei telegiornali nazionali in modo trasversale su tutte le emittenti monitorate. L’Autorità ha raccomandato, conformemente alla normativa vigente, che la presenza del Governo sia limitata al tempo strettamente necessario alla trattazione dell’attualità, nell’esclusivo esercizio delle rispettive funzioni, riservandosi in caso di persistente inosservanza l’adozione di ordini di riequilibrio e sanzioni”. Poi le valutazioni sulla decisione di Agcom e soprattutto per l’invio di una nuova lettera a tutte le emittenti radio-televisive: “Apprendiamo con soddisfazione che Agcom ha deliberato all’unanimità una raccomandazione urgente a tutte le emittenti, nella quale si precisa che conformemente alla normativa vigente, la presenza del Governo deve essere limitata al tempo strettamente necessario alla trattazione dell’attualità, nell’esclusivo esercizio delle rispettive funzioni, riservandosi in caso di persistente inosservanza l’adozione di ordini di riequilibrio e sanzioni. Da settimane, come avevamo segnalato alla stessa Autorità, la presenza del Governo – anche con tematiche comunque inerenti, logicamente o forzosamente, temi del referendum – è stata non conforme a quanto disposto dalla normativa vigente. La comunicazione sul referendum si conduca ad armi pari”. Cosi in una nota i parlamentari dem della Commissione di vigilanza Rai.
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