di Margherita Lopes
Il digiuno è al centro di numerose strategie per perdere peso, ridurre l’infiammazione e favorire la longevità, ma se si scava un po’ la radice di questa strategia è religiosa. “In effetti i digiuni nascono da precetti destinati a prepararci a determinate celebrazioni. Nel caso del Cattolicesimo consiste nell’eliminazione delle carni, dell’alcol e di tutto ciò che è più gradito. Lo spirito, pensiamo alla Quaresima ma anche al Venerdì Santo, è quello della depurazione”. Lo spiega a LaSalute di LaPresse Annamaria Colao, professoressa di Endocrinologia e malattie del metabolismo alla Federico II di Napoli, vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità e autrice di ‘Il digiuno su misura: il metodo potentissimo per perdere peso, regolare il sonno e migliorare la capacità di affrontare lo stress’ (Sonzogno). Per la religione cattolica il digiuno è una pratica penitenziale che consiste nel consumare un solo pasto completo durante la giornata (più due spuntini) in particolare il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo.
L’astinenza dalle carni (o altri cibi graditi) è di precetto ogni venerdì di Quaresima e il Venerdì Santo. “Lo spirito è quello di depurare il corpo in previsione della Santa Pasqua e del pasto celebrativo che segue, ma potremmo suggerirlo in ottica di salute anche dopo le abbuffate di Pasqua e Pasquetta”, dice Colao.“Tradizionalmente in Italia quello delle feste pasquali è un rito celebrato a tavola. Ebbene, bisognerebbe avere la saggezza di riservare i giorni successivi a una sorta di depurazione: pasti leggeri e a base vegetale, niente alcol e zuccheri semplici e soprattutto no al consumo degli avanzi”, raccomanda Colao.
“Nei giorni successivi alle feste invece dovremmo privilegiare verdura fresca, olio d’oliva, pesce, poca carne. Evitiamo di lanciarci nell’impresa di finire gli avanzi anche alcolici che abbiamo in casa e che rischiano di farci mangiare troppo per tutta la settimana successiva alla Pasqua. Meglio surgelare i piatti avanzati e consumarli in seguito e a piccole dosi, evitando gli sprechi”.
L’endocrinologa non ha dubbi: “Il digiuno è prezioso – dice – e andrebbe praticato con una certa regolarità, perché consente al corpo una pausa: in questo modo tutto quello che abbiamo incamerato in termini di energia viene utilizzato. Così non si sovraccarica il corpo di energia inutilizzata, perché altrimenti il grasso che si accumula diventa infiammatorio”. Con l’aiuto del digiuno, insomma, “la ‘macchina’ funzionerà sempre al meglio. Ecco perché dico di celebrare senza troppe ansie la Pasqua, un momento di gioia per i credenti ma anche per chi non lo è. Dopo però dobbiamo tornare a dare attenzione alla nostra macchina biologica, concedendole una meritata pausa dall’eccesso di cibo”, chiosa Annamaria Colao.
