Carburanti: Morassut, nessuna risposta Salvini su imminente blocco aeroporti
“Il ministro Salvini deve dare risposte concrete sulla situazione di grande incertezza e difficoltà dei voli aerei e non può continuare a dichiarare frasi di circostanza o scaricare sull’Europa la mancanza di strategia del governo italiano. In queste ultime settimane, tante compagnie aeree hanno lanciato un grido d’allarme sul rischio concreto di cancellare migliaia di voli a causa della progressiva riduzione delle scorte di carburante. Le scorte potrebbero esaurirsi a breve per alcune compagnie, mentre taluni aeroporti avrebbero già preannunciato criticità nell’approvvigionamento di carburante a partire dalla metà del mese di maggio 2026”. Così il deputato PD Roberto Morassut durante il Question Time alla Camera con il ministro Salvini. “La Commissione europea – avverte il dem – ha presentato il Piano Accelerate Eu richiamando la responsabilità diretta degli Stati membri. Ciononostante il governo Meloni non ha mai fornito alcuna informativa al Parlamento, né ha chiarito come vuole affrontare la crisi e con quale pianificazione. L’esecutivo non ha intrapreso alcuna iniziativa di coordinamento con Enav, con le compagnie aeree e i gestori aeroportuali, né tanto meno ha detto quello che potrebbe fare in relazione ai rimborsi e alle compensazioni che deriverebbero dalla cancellazione dei voli”. “La mancanza di carburante avrà effetti gravissimi sul trasporto aereo e a farne le spese saranno i cittadini e le imprese che ne pagheranno le conseguenze”, conclude Morassut.
Lupi (Nm), Ue agisca congiuntamente per sostenere famiglie e imprese
“In un momento difficile come questo la priorità è esserci, come governo, per garantire che siamo interlocutori seri e affidabili nell’affrontare le sfide inaspettate che possono cambiare il benessere dei nostri cittadini. La questione della sostenibilità delle risorse economiche in questo senso è fondamentale: se per un solo mese una misura di alleggerimento fiscale come la diminuzione delle accise comporta costi rilevanti per lo Stato – osserva – è evidente che in scenari di crisi più duraturi, come quelli legati a tensioni geopolitiche o a possibili interruzioni di snodi strategici del commercio globale, come la chiusura dello stretto di Hormuz – l’impatto sull’economia reale può essere molto più ampio e prolungato. Di fronte a crisi eccezionali come quello che stiamo vivendo, l’Europa deve essere capace di agire tempestivamente, utilizzando gli strumenti di flessibilità previsti e agendo insieme con l’obiettivo deve essere quello di sostenere famiglie, imprese e sviluppo. Abbiamo già visto, durante il Covid, quanto sia pericoloso intervenire in ritardo pensando che le crisi siano circoscritte. Le difficoltà globali richiedono invece anticipo, unità e concretezza. Il centrodestra è unito nell’affrontare questa fase, ciascuno con la propria sensibilità ma con un obiettivo comune: governare la complessità senza demagogia, con serietà e responsabilità”. Lo afferma il Presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, intervenendo in aula durante il Question time
Gasparri (FI), serve piano straordinario per affrontare costo energia
“Noi dobbiamo sperare che la de-escalation prevalga. Non sappiamo ancora se questi colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti decolleranno. L’Italia fa la sua parte sulla scena internazionale per tutelare il Libano, per indurre Israele ad atteggiamenti diversi e, ovviamente, perché Hormuz riapra. Siamo anche pronti a partecipare, se ci sarà una tregua, con dei dragamine per rendere navigabili le rotte, perché la difesa serve anche a garantire i commerci e la libertà dell’economia, così come facciamo con le nostre navi nel canale di Suez, con le navi Aspides che scortano le navi commerciali. Quindi la difesa serve anche per la libertà dei commerci. Per quanto riguarda l’Europa, occorre un piano straordinario come lo è stato il PNRR dopo il Covid. L’Italia oggi ha incassato la nona rata e ha dimostrato credibilità e capacità che altri governi non avevano avuto. Adesso noi chiediamo che, di fronte a questa crisi internazionale e al costo dell’energia, ci sia un piano di analogo valore. Poi è ovvio che ogni Paese deve attrezzarsi. Noi del centrodestra e di Forza Italia vogliamo il nucleare, che dà autonomia e futuro, e oggi ne parla anche la von der Leyen, distinguendo tra Paesi che si sono attrezzati e altri meno. La demagogia della sinistra e dei grillini è quella che esclude queste fonti importanti, che noi dobbiamo programmare: non sono disponibili dall’oggi al domani, ma se non si parte mai, non si arriva mai. Una maggiore autosufficienza energetica nasce anche da un nucleare di nuova generazione”. Lo dichiara il presidente della Commissione affari esteri e difesa del Senato, Maurizio Gasparri, a Pomeriggio di Rai Radio1.
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