Esteri

Papa: telefonate con Herzog e Zelensky, dialogo per pace e attenzione ai civili

di Antonio Modaffari (*)

 

Città del Vaticano (Vaticano) Due telefonate per continuare a costruire la pace. Papa Leone XIV, nel giorno del Venerdì Santo, ha sentito al telefono il presidente israeliano Isaac Herzog e quello ucraino Volodymyr Zelensky. Due telefonate per scambiarsi gli auguri di Pasqua ma anche per parlare dei due contesti che infiammano il mondo: l’Iran, e quindi l’escalation di violenza in Medioriente, e l’Ucraina.

 

Per quanto riguarda il colloquio con Herzog, la sala stampa della Santa Sede ha fatto sapere che “è stata ribadita la necessità di riaprire tutti i possibili canali di dialogo diplomatico, per porre fine al grave conflitto in corso, in vista di una pace giusta e duratura in tutto il Medio Oriente”. “Nel prosieguo della conversazione – ha fatto sapere ancora la Santa Sede – ci si è soffermati sull’importanza di proteggere la popolazione civile e di promuovere il rispetto del diritto internazionale e umanitario”. Dal canto suo Herzog ha reso noto che si è discusso della guerra con l’Iran “compresa la continua minaccia di attacchi missilistici da parte del regime iraniano e dei suoi gruppi terroristici contro le persone di tutte le fedi nella regione”. “Ho ricordato i recenti attacchi missilistici iraniani su Gerusalemme, che hanno colpito un’area di luoghi sacri per cristiani, musulmani ed ebrei”, ha aggiunto Herzog.

 

Lato Ucraina il focus della chiamata con Zelensky è stato “sulla situazione umanitaria” ed è stata ribadita “l’urgenza di assicurare gli aiuti necessari alla popolazione provata dal conflitto. Si è altresì fatto riferimento agli sforzi volti a favorire iniziative di carattere umanitario, specialmente per quanto riguarda la liberazione dei prigionieri.

 

Infine – ha fatto sapere la sala stampa della Santa Sede – è stato rinnovato l’auspicio che, con l’impegno e il concorso della comunità internazionale, si possa giungere quanto prima alla cessazione delle ostilità e a una pace giusta e duratura”. Dal canto suo Zelensky ha affermato: “Saremmo lieti di accogliere Sua Santità in Ucraina per una visita apostolica”. “Proprio nel momento della nostra conversazione – ha raccontato il presidente ucraino -, i russi hanno attaccato di nuovo l’Ucraina: centinaia di droni e decine di missili contro le nostre città e comunità – ha scritto ancora Zelensky – neanche un’ora di pace per il nostro popolo. È questa è la risposta della Russia alla nostra proposta di cessate il fuoco per Pasqua. In sostanza, i russi hanno solo intensificato i loro attacchi, trasformando quello che avrebbe dovuto essere silenzio nei cieli in un’escalation pasquale”.

(*) La Presse

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