La guerra di Putin

Drone russo caduto in Romania, Putin nega responsabilità. Ma il suo bracco destro Medved provoca l’Europa: “Sono finiti i sonni tranquilli”

Dalla Russia giungono reazioni contrastanti sul drone caduto in Romania, da una parte Putin prende le distanze dall’attacco a Galati, attribuendo responsabilità piuttosto all’avversario ucraino e si dice pronto a portare avanti un’indagine per risalire all’origine del drone che avrebbe ‘sconfinato’ in territorio Nato. Dall’altra, il numero due del Cremlino, nonché vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev rivolge parole minacciose contro la popolazione dell’Ue. “Cittadini dei paesi dell’Unione europea, dovreste rendervi conto che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno pacifico è finito. Ma sapete a chi chiedere il perché!”: getta legna sul fuoco il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev con parole che suonano come una vera e propria minaccia all’Europa e ai cittadini europei, scritte sul suo profilo X.
Concetti ribaditi in un suo intervento pubblicato sul quotidiano nazionale russo Max e rilanciate dall’agenzia Tass. “I paesi dell’Unione Europea sono direttamente coinvolti nella guerra contro la Russia: l’Ucraina è solo un’imbonitrice”, ha scritto Medvedev. “I paesi europei sono partecipanti diretti alla guerra contro la Russia, e nessuno lo mette più in dubbio. Che differenza fa per noi?”, prosegue l’articolo. E ancora: “I droni europei, i loro componenti e altre armi – per non parlare dell’intelligence – sono parte integrante degli attacchi quotidiani al nostro Paese. Le loro azioni causano danni alle abitazioni e vittime civili”, ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza, puntando infine il dito contro i leader Ue. “La responsabilità di tutto questo, compreso l’attentato terroristico di Starobelsk, ricade su individui spregevoli come Ursula [von der Leyen], Merz, Macron, Starmer e altri bastardi, ha aggiunto duramente.

PUTIN NEGA RESPONSABILITÀ RUSSE: “DRONE IN ROMANIA? UCRAINO, COME ALTRE VOLTE, MA LO ATTRIBUISCONO A NOI”

ll presidente russo Vladimir Putin invece prende le distanze dall’attacco a Galati. Non solo, punta il dito piuttosto contro l’Ucraina. “I droni ucraini sono già entrati nello spazio aereo di diversi paesi e i rapporti iniziali sostenevano concordemente che si trattasse di ‘un attacco russo’”, ha infatti dichiarato il presidente Vladimir Putin, in risposta a una domanda dell’agenzia russa Tass, sull’attacco del drone in Romania. E ancora, estende il discorso a precedenti episodi analoghi: “Sappiamo che droni ucraini hanno sorvolato la Finlandia, la Polonia e diversi Stati baltici. La reazione iniziale è stata esattamente la stessa che si sta verificando ora in Romania. ‘Oh no, stanno arrivando i russi, è un attacco russo!’”, ha ricordato Putin, sempre parlando alla Tass.

In ogni caso il leader di Mosca si è detto pronto a condurre “un’indagine obiettiva” sul drone caduto nel territorio rumeno, “se verranno consegnati i resti del velivolo”, alla Russia. Lo ha detto, sempre ripreso dalla Tass.

ESPULSO IL CONSOLE RUSSO

Il presidente rumeno Nicusor Dan ha dichiarato “persona non grata” il console russo nella città costiera sudorientale di Costanza, intimandogli di fatto di lasciare il Paese; si prevede la chiusura del consolato. Parlando dopo una riunione del Consiglio Supremo di Difesa Nazionale, Dan ha affermato che il drone faceva parte di uno “sciame” di 43 droni diretti verso obiettivi in Ucraina. E che la risposta unitaria degli alleati NATO della Romania rappresenta una forte dimostrazione di solidarietà: l’alleanza trasferirà parte dei suoi armamenti di difesa aerea in Romania come soluzione provvisoria fino a quando la Romania non modernizzerà i suoi sistemi nazionali, utilizzando anche i fondi del programma Safe dell’UE.

“Alcuni sono già arrivati, altri sono in arrivo, e nella discussione che ho avuto con il segretario generale della NATO, ho insistito sulla necessità di accelerare i tempi ed egli si è trovato pienamente d’accordo sul fatto che queste attrezzature debbano raggiungere la Romania il prima possibile”.

La Russia nel frattempo nega. “Tutte le accuse che sentiamo, in particolare riguardo ai droni presenti in alcuni paesi dell’Unione Europea, sono del tutto infondate , non è stato presentato un singolo fatto, un singolo elemento di prova”, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova .

Dire

Related posts

Ucraina, dagli alleati europei altri 21 miliardi di aiuti militari

Redazione Ore 12

Avvertimento dell’Iea: “Europa si prepari a stop totale gas russo”

Redazione Ore 12

Parolin (Santa Sede): “Più sforzi per la pace. Mosca va coinvolta”

Redazione Ore 12