di Ascanio Brilli
Per approvare la nuova legge elettorale prima della fine di questa legislatura “ci sono i tempi tecnici”. Lo ha detto il presidente della Camera, Lorenzo Fontana a ’10 Minuti’ in onda su Rete4. “Mi auguro che ci possa essere un dialogo tra tutte le forze politiche, perchè quando si cambiano le regole del gioco bisogna cercare di avere il consenso più ampio possibile”, ha aggiunto, “chiaro che non si potrà avere l’unanimità però ritengo che il dialogo sia fondamentale”. “Abbiamo cambiato il regolamento della Camera, che è molto importante, abbiamo cambiato più di 70 articoli, più della metà senza nessun voto contrario e con la stragrande maggioranza” dei deputati, ha concluso Fontana.
Non vedo estremismi in Parlamento ma nelle piazze sì
“Non mi sembra” che ci siano estremismi nel Parlamento, “ma purtroppo nelle piazze sì e la cosa che mi spaventa è il fatto che anche in questo mondo in cui viviamo molto formato dai social io vedo un po’ delle tribù che si estremizzano. Lo si vede negli Stati Uniti e purtroppo temo che lo si stia iniziando a vedere anche in Europa e lo si vedrà sempre di più”, ha aggiunto, “la polarizzazione se non c’è il dialogo può essere pericolosa”.
Delusione dopo referendum giustizia ma nessun rischio
Dopo il risultato del referendum sulla riforma della Giustizia di “rischi” per il governo “non ne ho visti all’interno delle aule parlamentari, sicuramente ci sarà stata una grossa delusione da parte della maggioranza. Ma il fatto che si possa fare un referendum è scritto nella Costituzione ed è una garanzia di libertà proprio per evitare colpi di mano, come in passato, che cambino le regole. È un processo democratico giusto, è stato fatto e poi i cittadini hanno scelto e va bene così”, ha aggiunto.
Non dare per scontate la libertà e la democrazia
La Festa della Repubblica “è sempre importante, perchè non dò per scontato il fatto che siamo in una Repubblica, che siamo in un Paese dove c’è la libertà e dove c’è la democrazia. Io vedo purtroppo troppo spesso persone che questo lo danno per scontato. Anche il fatto di andare a votare”, ha aggiunto, “quando le scolaresche vengono alla Camera io ricordo che ci sono tanti Paesi nel mondo dove non si vota o dove il voto conta pochissimo. E ricordiamoci che anche in Italia non è sempre stato così. Infatti si festeggiano gli 80 anni del suffragio universale, la prima volta che le donne hanno potuto votare ed essere votate. Non è sempre stato così, quindi non diamolo per scontato”.
