L’esercito ucraino avrebbe condotto attacchi con droni contro diverse regioni russe nella notte, colpendo numerosi impianti petrolchimici situati a oltre 1.200 chilometri dal confine tra Russia e Ucraina. Lo riferiscono canali mediatici russi di Telegram, come riportato da Kiev Independent. Secondo le informazioni, droni ucraini avrebbero colpito l’impianto petrolchimico TogliattiKauchuk nella regione russa di Samara nelle prime ore del mattino, provocando un incendio nella struttura. Foto e video pubblicati sui social media sembrano mostrare droni a lungo raggio sopra la città prima dell’attacco. Poco dopo, un vasto incendio è stato avvistato anche presso lo stabilimento di gomma sintetica Nizhnekamskneftekhim nella città di Nizhnekamsk (Nknk). Una densa colonna di fumo nero si è levata sulla città in seguito all’attacco. Nknk, situata nella Repubblica del Tatarstan a oltre 1.200 chilometri dal punto più vicino al confine con l’Ucraina, è una delle più grandi imprese petrolchimiche dell’Europa orientale. L’impianto è stato in passato bersaglio di attacchi da parte di gruppi ucraini, l’ultimo dei quali avvenuto a maggio. Russia sempre costretta ad una grande attività di difesa aerea dei suoi territori.
Ucraina: Mosca, intercettati e distrutti 231 droni Kiev
L’esercito russo ha intercettato e distrutto 231 droni ucraini in 16 regioni russe, tra cui Mosca, e sul Mar d’Azov, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa russo. “Durante la notte, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 231 droni ucraini di tipo aeronautico”, si legge nel comunicato, come riporta Interfax. Secondo le informazioni, i droni sono stati neutralizzati nelle regioni di Astrakhan, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Rostov, Samara, Saratov, Smolensk, Tula e Ulyanovsk, nella regione di Mosca, in Crimea e in Tatarstan, nonché nel Mar d’Azov.
Red
