Politica

Giustizia: Nordio, magistrati inetti cambino funzione o addirittura mestiere

 

“Una cosa è sbagliare una sentenza perché è difficile giudicare, non per nulla in tutte le democrazie esistono giudici di primo, secondo e terzo grado, quello che non è ammissibile è la situazione del magistrato che non conosce la legge o gli atti. In questi casi è inutile chiedergli il risarcimento del danno che tanto paga l’assicurazione. Un magistrato così inetto o negligente o deve cambiare funzione, perché per esempio non sa fare il pubblico ministero, o addirittura deve essere destituito e cambiare mestiere”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ospite di Bruno Vespa al Forum in Masseria.

Sconfitta referendum cocente ma non è stata disfatta

“Non esiste surrogato della vittoria. Non dobbiamo far finta che questa sconfitta” al referendum “non ci sia stata. È stata una sconfitta cocente anche perché eravamo convinti di vincere, perché ce lo dicevano i sondaggi. Non c’è peggiore sconfitta di quella che interviene dopo una vittoria considerata scontata. Detto questo, non è stata una disfatta”.

Responsabilità civile toghe? Non è nel programma

La responsabilità civile dei magistrati “non solo non è nel programma, ma vede il ministro della Giustizia, che sarebbe il sottoscritto, nettamente contrario. Ma lo sono sempre stato. Il magistrato inetto, inadeguato, indegno, poco preparato va colpito sulla carriera e sotto l’aspetto semmai disciplinare fino al limite della destituzione. Colpirlo sul portafoglio non ha nessun significato”.

Red

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