Cronaca

Mafia: Maria Falcone, Croma non è segno di sconfitta ma segno rinascita

“Non avevo mai visto la Croma dove è morto Giovanni e adesso questi 34 anni mi sono caduti tutti addosso. Avere qui l’auto su cui morì mio fratello Giovanni non è un segno di sconfitta ma deve essere un segno di rinascita. Non piangiamo ma offriamo ai nostri giovani la possibilità di conoscere la storia recente che ha portato tanto dolore ma anche tanta voglia di cambiamento”. Così Maria Falcone, sorella del magistrato, intervenendo a Palermo alla cerimonia dello svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo il 23 maggio del 1992, presso il Museo del Presente ‘Giovanni Falcone e Paolo Borsellino’. Maria Falcone ha ringraziato la presidente Giorgia Meloni “per aver capito l’importanza di una cosa del genere”. “Questo è un luogo di educazione permanente alla legalità, e davanti a quella macchina bisogna inchinarsi, pensare a quanto dolore ha creato quel 23 maggio ma anche alla reazione corale della società e delle istituzioni contro la mafia, una lotta alla mafia degna di uno Stato di diritto, come diceva Giovanni”.”La macchina nel museo del Presente, oggetto della possibilità di far capire ai giovani che gli uomini dello Stato non si sono sottratti al sacrificio perché sapevano che faceva parte delle loro scelte. In famiglia avevamo perduto due zii e le mie nonne quando si parlava di loro dicevano sempre che ‘quando lo Stato chiama bisogna andare’. Anche Giovanni è stato chiamato in questa guerra contro un nemico che non si sapeva allora come combattere. Ci è riuscito ed ha lasciato una legislazione che ci viene invidiata da tutto il mondo”, ha aggiunto. “Spesso non si parla di Francesca ma io oggi la voglio ricordare perché era una donna eccezionale e la voglio ricordare con tutto l’amore che avevo per lei. Tutti dovete sapere che se non ci fosse stata Francesca dietro Giovanni la storia sarebbe stata diversa. Mi diceva Caponnetto che tante volte nei fascicoli di Giovanni trovava delle annotazioni con la calligrafia di Francesca”, ha concluso emozionata.

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