“Avevo già pure preso il biglietto, dovevo tornare giovedì però ho parlato con il legale locale. Mi ha detto ‘visto come stanno le cose forse loro non ti lasciano ritornare qui in Camerun e io adesso sto facendo un lavoro che non mi posso fermare”. Così Gomes Clesio Tavares, factotutm e socio di Valter Lavitola parla al telefono in esclusiva al Tg1 nel servizio in onda nel tg delle 20. Alla domanda su quanto tempo non si sente con Lavitola, Tavares risponde: “Mi ha scritto che è stata la polizia, i carabinieri ed che è meglio che non ci sentiamo più”. In merito alla foto, pubblicata dal Fatto Quotidiano che lo ritrae con due dei presunti esecutori arrestati a fine giugno, Antonio Passariello e Pellegrino D’Avino risponde ancora al telefono: “Ma io li conosco. Sì, io ho fatto sicurezza con Pellegrino molti anni. Ognuno ha la sua vita, quando mi serviva personale per la sicurezza li chiamavo perché ci conoscevamo”.
