di Marino Marini
Alta tensione nello Stretto di Hormuz. Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato martedì mattina che l’Iran ha attaccato due petroliere nello Stretto di Hormuz, uccidendo un marinaio e ferendone altri otto. Il Ministero della Difesa emiratino ha affermato che l’Iran ha lanciato due missili da crociera contro le petroliere Mombasa e Al Bahiyah.
Gli attacchi hanno incendiato entrambe le petroliere, ma le fiamme sono state spente. Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che l’attacco alle petroliere ha causato la morte di un cittadino indiano e il ferimento di sei indiani e due ucraini. “Gli Emirati Arabi Uniti si riservano il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, i propri cittadini e residenti”, ha aggiunto il Ministero della Difesa. Conferma dell’attacco è arrivata anche dai Pasdaran.
Guardie rivoluzionarie rivendicano attacco, ignorati avvertimenti
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, corpo paramilitare, hanno rivendicato l’attacco alle petroliere, affermando che le navi “hanno ignorato ripetuti avvertimenti”. “Hanno scelto di attraversare un campo minato e sono state quindi prese di mira e rese inutilizzabili”, hanno dichiarato le Guardie.
Usa hanno messo in pericolo sicurezza energetica
Poi va detto del portavoce delle Guardie Rivoluzionarie iraniane che ha denunciato gli Stati Uniti per aver messo in pericolo la sicurezza energetica globale con il loro intervento nello Stretto di Hormuz, sottolineando che l’Iran continuerà a esercitare la propria sovranità su questa strategica via navigabile con la massima fermezza. Lo riporta Tasnim.In un messaggio pubblicato lunedì sul suo account X, in risposta alle dichiarazioni di funzionari statunitensi, il generale Hossein Mohebbi ha affermato: “Gli Stati Uniti, interferendo nello Stretto di Hormuz, hanno messo seriamente a repentaglio la sicurezza dell’approvvigionamento mondiale di petrolio e gas e devono essere ritenuti responsabili”.”Continueremo a esercitare la nostra sovranità e il nostro controllo sullo Stretto di Hormuz con forza e determinazione, e costringeremo gli stranieri e i loro alleati a sottomettersi alla volontà della nazione iraniana”, ha dichiarato.
