“Se voteremo in modo compatto lo Stabilicum? Assolutamente sì. Non bisogna drammatizzare quando c’è un dibattito sul dettaglio di una legge. L’obiettivo di questa legge è garantire stabilità che vuol dire: crescita economica, investimenti e considerazione internazionale”.
Così il vicepremier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, nel corso di un’intervista al Tempo. “Le preferenze? Prima di dire sì vogliamo scrivere insieme il testo dell’emendamento che tra l’altro introdurrà il sistema dei capilista bloccati. Io poi, sono sempre stato eletto con le preferenze e non vedo grandi problemi”, afferma Tajani. “Vannacci dentro la coalizione per il voto nel 2027?
Anche qui è giusto fare chiarezza: era vicesegretario di un partito di centrodestra, se ne è andato lui e ora i suoi votano con Schlein, Bonelli e Fratoianni – risponde Tajani – Per contenuti e storia è difficile che ci sia un accordo elettorale: sappiamo forse cosa pensa dell’economia? Della scuola? Della sanità? Ecco, non basta vestirsi da Giulio Cesare per dire ‘sono in grado di governare l’Italia’. Se apriremo a formazioni centriste? Noi parliamo con tutte le forze di centro ma se vogliono aderire al centrodestra”. Per Tajani, poi, “il centrosinistra è morto. Forse poi, Grillo e Di Battista faranno anche una guerra da sinistra alla sinistra”.
Il leader azzurro nega eventuali spaccature all’interno di Forza Italia: “Noi discutiamo perché vogliamo continuare a crescere e aumentare la partecipazione. Un leader non è un dittatore ma una persona capace di coinvolgere. Ed ecco che dal confronto nascono anche i leader”. Capitolo Quirinale: Tajani è un nome in corsa per il dopo Mattarella? “Intanto pensiamo a vincere le politiche nel 2027”, risponde.
