di Agazio Pontieri
Donald Trump attacca la leadership iraniana, definendola “incredibilmente ipocrita”. Come scrive il presidente Usa su Truth, i leader di Teheran “chiedono un incontro – alcuni direbbero che ‘implorano’ di averlo – i colloqui iniziano, con altri già programmati per il prossimo futuro, eppure dichiarano, apertamente e con orgoglio, di non stare conducendo alcuna trattativa, di non discutere di nulla e di avere a che fare solo con l’Oman”. Poi, prosegue Trump nel suo post, “si lasciano andare alle loro solite chiacchiere, affermando che gestiranno lo Stretto di Hormuz con pugno di ferro, quando in realtà esso è già completamente controllato dalla Marina degli Stati Uniti e dal nostro ‘blocco’ o, come alcuni lo chiamano, dal ‘muro d’acciaio degli Stati Uniti’!”. Il blocco Usa dei porti iraniani, assicura Trump, proseguirà “finché non si giungerà a un accordo o a una resa totale”. Il presidente Usa conclude il suo post ribadendo che “l’Iran non avrà mai un’arma nucleare!”.
Voglio dare a Teheran ultima chance prima di decapitazione
“Voglio dare loro un’ultima chance prima della decapitazione”, ha detto ancora Trump, spiegando la sua decisione di sospendere la nuova ondata di attacchi contro l’Iran. “Mi hanno chiamato e detto, ‘per favore, non ci attacchi, facciamo un accordo”, ha detto il presidente Usa parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.
Colloqui con Teheran sono in corso è loro ultima opportunità
Nonostante le dichiarazioni della leadership di Teheran, “i colloqui sono in corso”. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. “Ieri stavamo per colpirli duramente, eravamo pronti”, ha detto il presidente, aggiungendo di avere ricevuto telefonate dalla stessa leadership iraniana, dall’Arabia Saudita, dal Qatar e dagli Emirati Arabi per riprendere la strada della diplomazia. Ma, ha aggiunto, “questa per loro è l’ultima opportunità di firmare un buon documento”.
Pezeshkian, non vogliamo escalation ma ci difenderemo
“L’Iran non vuole ampliare tensioni e instabilità nella regione, ma agirà con tutta la sua forza per difendere la sicurezza, gli interessi nazionali e l’integrità territoriale del Paese”. E’ quanto ha detto il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, durante la cerimonia ufficiale di lancio della seconda fase del Sistema Nazionale di Medicina di Famiglia, secondo quanto riporta il media locale Isna.
Non intendiamo allagare la guerra, né prolungarla
“Il conflitto, sia esso in un quartiere, in una città, in un paese o tra paesi, è una malattia che si è diffusa. Difenderemo i nostri confini, ma non intendiamo estendere la guerra né prolungarla. In queste circostanze dobbiamo lavorare per costruire una società sana, in modo che il nemico non sia tentato di entrarvi, lacerare il nostro tessuto sociale e distruggerlo”, ha aggiunto.
