Gabriele Albertini su Milano, Guido Bertolaso su Roma. Il leader del Carroccio Matteo Salvini insiste su quelli che ritiene i cavalli vincenti in vista delle prossime amministrative, e poco importa che i diretti interessati (chi più nettamente, chi meno) si siano già autosmarcati dall’investitura. C’è poi Riccardo Ruggiero, l’outsider di queste ultime ore: l’ex Fininvest, nonché ex ad di Olivetti e Telecom, qualche giorno fa ha rivelato alla ‘Dire’ di essere “onoratissimo di essere nella rosa dei potenziali candidati”.
Potrebbe essere Ruggiero l’asso nella manica da giocare su Milano? “Fatemi ragionare su Albertini e Bertolaso, non fatemi fare altri nomi e cognomi perché non voglio far torto a nessuno”, replica Salvini, intervistato a margine di un’iniziativa sulla mototerapia che ha avuto luogo stamane in piazza Città di Lombardia. “Sono una squadra come il centrodestra, siamo perfettamente sintonizzati come loro, o quasi…”, si lascia sfuggire il segretario della Lega commentando le performance dei centauri. E infatti per Salvini la coordinazione del centrodestra qualche risultato può iniziare finalmente a produrlo. Il cerchio, almeno stando a ciò che riferisce l’ex capo del Viminale, si sta stringendo, e quei due nomi sono ancora i più papabili, non solo in ambiente Lega.
“Ho detto già 18 volte come la penso: Albertini sarebbe il candidato giusto per rilanciare Milano e Bertolaso il candidato giusto per restituire orgoglio ai cittadini romani – ribadisce il leader leghista – e sono contento che finalmente il tavolo del centrodestra abbia unitariamente condiviso questa ipotesi”, dopo di che “la settimana prossima ci rivediamo – annuncia – e spero che si possa chiudere”. Chiudere su questi due nomi, ma anche su possibili altri, sottolinea Salvini, di fatto certificando la ‘rosa’ in cui è probabilmente inserito anche lo stesso Ruggiero: “Sicuramente ci sono tante altre donne e uomini in gamba, pronti ad affrontare la sfida – puntualizza – basta che attendiate qualche giorno, e si ricomincia. Sto lavorando per unire: da segretario della Lega e leader del centrodestra e della maggioranza di questo Paese sto lavorando per avere candidati comuni. Ho visto che Pd e M5S hanno già preannunciato corse divise e guerre interne a Torino, come a Roma e in altre città, mentre il mio obiettivo è unire tutto il centrodestra”, conclude Salvini.
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