Economia e Lavoro

Automotive, Confindustria nord: “Entro il 2030 persi 70mila posti di lavoro”

Confindustria Nord esprime “sconcerto e preoccupazione” per l’annuncio del Cite sullo stop alla produzione di motori a combustione dal 2035. Uno scenario che solo in Italia metterebbe a rischio 70 mila posti di lavoro entro il 2030 e il 50% del settore della componentistica. In particolare i presidenti Francesco Buzzella (Confindustria Lombardia), Pietro Ferrari (Confindustria Emilia-Romagna), Marco Gay (Confindustria Piemonte), Enrico Carraro (Confindustria Veneto), denunciano la “mancanza di una progettualità chiara” e ritengono “inattuabile” l’orizzonte del 2035.
Per questo Confindustria Nord chiede quanto prima “un Piano di politica industriale” per sostenere la transizione del settore automotive, con indicazioni su come colmare il gap delle competenze professionali e frenare le spinte delocalizzatrici che saranno “inevitabili”.

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