In una intervista al Fatto quotidiano Maurizio Landini dice che lo sciopero generale di 8 ore indetto da Cgil e Uil per il 16 dicembre darà voce a chi sta male e non vota: “Se la politica non si pone il problema di riportare al voto la maggioranza di quelli che stanno peggio, saranno guai per tutti. Invece hanno posto il veto perfino a quel minimo contributo di solidarietà proposto da Draghi a carico degli alti redditi per compensare il caro bollette dei più poveri. Era un minimo sacrificio di 270 euro, che non cambiano la vita a chi ha un reddito sopra i 75 mila euro”. E a chi lo accusa di dividere il Paese, il leader della Cgil risponde: “Lo capirete giovedì dalle cinque piazze delle nostre manifestazioni. Nella storia di questo Paese il sindacato ha dato contributi fondamentali alla tenuta della democrazia. Lo sciopero è uno strumento finalizzato a unire, non a dividere. Ma la democrazia si tutela solo se la politica riconosce la centralità del lavoro, che invece oggi viene svalorizzato”.
