Nell’ultimo mese in area critica i ricoveri sono raddoppiati passando da 183 il 12 giugno a 375 il 12 luglio; in area medica, invece, sono più che raddoppiati passando da 4.076 il 11 giugno a 9.724 il 12 luglio. E’ quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe. Al 12 luglio il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti Covid è del 15,1% in area medica (dal 7,8% del Piemonte al 40,2% dell’Umbria) e del 4,1% in area critica (dallo 0% della Basilicata al 9,3% dell’Umbria).
Rallenta la crescita dei nuovi casi di Covid in Italia. Nella settimana del 6-12 luglio sono stati 728.549 (contro 595.349 della settimana precedente). Si è registrato dunque un nuovo aumento, in tutte le regioni ad eccezione della Lombardia, che a livello nazionale è pari a +22,4% in 7 giorni (cioè ), dato inferiore rispetto al +55% segnato la scorsa settimana. Netto invece l’aumento dei morti: +49,1%, 692 in 7 giorni (rispetto ai 464 della scorsa settimana). Il picco di questa ondata sostenuta da Omicron 5 è all’orizzonte, osservano gli esperti, ma la discesa della curva potrebbe essere molto lenta. Il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta lo ripete più volte: dopo il raggiungimento del picco di casi Covid, ormai vicino, “è bene essere consapevoli che la durata del plateau e la successiva discesa della curva potrebbero essere molto lenti, anche in ragione del numero di casi non noti alle statistiche ufficiali”. E in questo scenario a preoccupare è l’elevato numero di persone a rischio di malattia grave presente nel Paese, sottolinea la Fondazione nel consueto report sull’andamento di Covid in Italia. L’ampliamento della platea di destinatari della quarta dose è arrivato ma Cartabellotta osserva: “Pur condividendo questa decisione Gimbe ormai da mesi sottolinea che le somministrazioni della quarta dose nelle persone più vulnerabili non sono mai decollate, un vero e proprio flop su cui pesano anche inaccettabili differenze regionali”. L’estensione del secondo booster agli over 60 e ai fragili? “Pur condividendo questa decisione la Fondazione Gimbe ormai da mesi sottolinea che le somministrazioni della quarta dose nelle persone più vulnerabili non sono mai decollate, un vero e proprio flop su cui pesano anche inaccettabili differenze regionali”. Tornando al Bollettino, dal 6 al 12 luglio i ricoverati con sintomi Covid nei reparti di area medica sono aumentati del 21,5% (9.724 rispetto ai 8.003 della settimana precedente), mentre quelli nelle terapie intensive sono cresciuti del 16,1% (375 rispetto a 323). L’aumento è inferiore rispetto a quello dei 7 giorni precedenti (33% per ricoveri ordinari e 36% per intensive) ma, sommato a quello delle settimane scorse fa sì che nell’ultimo mese i ricoveri in intensiva risultino raddoppiati passando da 183 il 12 giugno a 375 il 12 luglio, mentre in area medica sono più che raddoppiati, da 4.076 a 9.724.
aggiornamento Pandemia Covid ore 15.25
