“Centinaia” di pazienti sono bloccati in ospedali che si trovano nel settore nord della Striscia di Gaza e non possono fisicamente essere trasferiti o raggiungere il sud: lo ha denunciato l’Agenzia dell’Onu per i rifugiati in Palestina e Medio Oriente (Unrwa), mentre continuano i bombardamenti di Israele in zone urbane ad alta concentrazione di civili. Tra le strutture sanitarie a rischio c’è l’Al-Quds. Ieri la Mezzaluna rossa palestinese ha denunciato che Israele ha ordinato l’evacuazione dell’ospedale, che trasferire i pazienti è impossibile e che i dottori non intendono interrompere il servizio di assistenza ai feriti.
Stando a dichiarazioni di ufficiali dell’esercito di Tel Aviv, in ospedali di Gaza sono attivi “centri operativi” di Hamas, l’organizzazione palestinese che ha rivendicato gli assalti del 7 ottobre. In video diffusi stamane dalla Mezzaluna rossa si sentono esplosioni in prossimità di palazzi che si troverebbero nel quartiere dell’ospedale.
L’Al-Quds si trova a Gaza City, nel sobborgo orientale di Tel al-Hawa. L’ospedale era già stato danneggiato da bombardamenti israeliani nel 2009. Piani per il ripristino di alcuni locali erano stati avviati con il supporto di Francia e Qatar. Oggi filmati diffusi ancora dalla Mezzaluna rossa mostrano il lavoro di infermieri e soccorritori nelle ambulanze a Gaza City. In uno dei video un operatore tiene in braccio un neonato. “Durante l’aggressione israeliana”, si legge in un post a corredo su X, “le nostre squadre di emergenza lavorano così, dando una mano e piangendo una lacrima”. La direttrice esecutiva del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (Unicef), Catherine Russell, ha dichiarato oggi al Consiglio di sicurezza dell’Onu che a Gaza l’acqua pulita si sta rapidamente esaurendo. “C’è solo un impianto di desalinizzazione in funzione e solo al 5% della capacità, mentre tutti e sei gli impianti di trattamento delle acque reflue di Gaza sono ora non operativi a causa della mancanza di carburante o energia elettrica”, ha affermato le Russell. “La mancanza di acqua pulita e di servizi igienico-sanitari sicuri è sul punto di diventare una catastrofe”, ha sottolineato avvertendo come “a meno che l’accesso all’acqua pulita non venga ripristinato urgentemente, sempre più civili, compresi i bambini, si ammaleranno o moriranno di disidratazione o di malattie trasmesse dall’acqua”.
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aggiornamento l’attacco a Israele ore 9.33
