“In Italia la popolazione dei lupi ha raggiunto livelli da record europeo, superando nazioni come Spagna e Romania, ma è in Abruzzo che si registra il dato più critico relativo alla convivenza con l’uomo”. Lo ha dichiarato a LaPresse il giornalista naturalista Giovanni Todaro, esperto in tema di convivenza uomo-fauna selvatica. “L’Abruzzo si conferma l’epicentro europeo degli attacchi del lupo verso l’uomo, con un’incidenza che supera di gran lunga quella di nazioni come la Svizzera, nonostante le dimensioni territoriali ridotte. Sebbene la Svizzera sia 4 volte più grande della regione, i due territori ospitano lo stesso numero di esemplari, ma è in Abruzzo che si concentra la quasi totalità delle aggressioni accertate. I dati dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale indicano che tra il 2017 e il 2024, su 20 attacchi confermati tramite analisi del Dna in tutta Europa, ben 16 o 17 sono avvenuti proprio in territorio abruzzese. – ha aggiunto Todaro in base ai dati Ispra – L’Italia è lo Stato con la più alta densità di lupi al mondo”, si legge nell’analisi dei censimenti che evidenzia punte di 14,7 esemplari per 100 chilometri quadrati in alcune aree. Mentre oltreconfine, la Svizzera applica la Direttiva Habitat – per interventi mirati e abbattimenti di esemplari problematici – l’Abruzzo non ha mai richiesto tali misure. La popolazione del predatore continua a crescere con ritmi travolgenti: ogni anno nascono circa 2mila nuovi cuccioli, a fronte di circa 400 decessi causati principalmente da impatti stradali. – ha concluso – Gli episodi di interazione aggressiva, avvenuti spesso in contesti antropizzati e spiagge, sollevano interrogativi urgenti sulla gestione di una specie la cui densità sembra ormai aver superato la soglia di equilibrio in un territorio così ristretto”.
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