Esteri

Albania, impegnata su vari fronti internazionali. Un ruolo centrale nei Balcani

 

Dopo aver raggiunto – insieme alla Macedonia del Nord – l’apertura dei negoziati di adesione con la Bruxelles comunitaria, il 6 dicembre 2022 l’Albania ha segnato un altro punto a favore nelle relazioni con l’Unione europea con lo svolgimento a Tirana, per la prima volta in una capitale della regione, del summit UE – Balcani Occidentali.

La dichiarazione  finale del summit si è concentrata sull’impegno di adesione per i paesi dei Balcani occidentali, un pacchetto di sostegno per l’energia tramite  e l’invito ad essi ad allinearsi alle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. L’Albania ha già adottato  le misure richieste nei confronti di Mosca.

Di fronte all’aumento della tensione nel Kosovo del nord Tiranasi è schierata con Pristina. Tramite un primo tweet il ministro per l’Europa e gli Affari Esteri Olta Xhaçka ha qualificato “un grappolo di noti criminali”gli erettori degli sbarramenti sorti nelle aree del nord del Kosovo a maggioranza serba, appellandosi alla Serbia a non giustificarli e affermando che “il gioco con il fuoco costituisce una pessima idea per il futuro dei nostri figli”.

Le tensioni nel Kosovo del nord, negli ultimi due anni diventate endemiche, sono il seguito dell’insistenza kosovara di interrompere i legami burocratici dei serbi dell’area con Belgrado, mirando a portarli ad accettare la piena sovranità di Pristina dentro la giovane repubblica a maggioranza albanese.

La Serbia non riconosce l’indipendenza proclamata nel 2008 dal Kosovo e “de jure” tratta la minoranza serba dentro di essa come parte della propria cittadinanza, mentre l’Albania – oltre ad averla riconosciuta – sostiene Pristina nell’ottenimento di nuovi riconoscimenti internazionali dai membri ONU.

Il 20 dicembre Tirana ha finalizzato l’acquisto dalla Turchia di tre droni Bayraktar TB2, da affiancare ad elicotteri per far aumentare la sua forza militare aerea.Edi Rama ha informato che gli aeromobili entreranno al momento in azione a fini di polizia e protezione civile, localizzando piantagioni di stupefacenti e incendi. I TB2 costituiscono un arma gioiello dell’arsenale bellico di Ankara, che mira nei Balcani di fornirli anche a Serbia, Kosovo e agli alleati Nato Romania e Bulgaria dopo averli venduti nel 2021 alla Polonia.

L’accordo ha innescato reazioni ad Atene, rivale regionale della Turchia nel Mediterraneo orientale e in costante dialogo con il Paese delle aquile per mettere in campo relazioni di buon vicinato.

Infine per quanto riguarda l’emigrazione secondo i dati del Dipartimento governativo degli affari interni britannici,  nei primi 9 mesi del 2022 sono arrivati illegalmente in Gran Bretagna 11.241 migranti albanesi rispetto agli 800 dell’intero 2021.Le cifre si riferiscono all’approdo  di coloro che attraversano  il Canale della Manica dalla Francia, paese dove possono arrivare senza bisogno di ottenere visti d’ingresso . Nel Regno Unito la maggior parte degli arrivati richiedono asilo ma molti diventano clandestini permeabili allo sfruttamento della criminalità organizzata  o nel lavoro nero.

Dal 2021 è in vigore tra Regno Unito e Albania un accordo bilaterale per il rimpatrio di migranti albanesi che hanno commesso reati. Il 13 dicembre, tramite un comunicato congiunto  , i due governi hanno annunciato l’istituzione di un gruppo di lavoro sul contrasto all’immigrazione illegale e criminalità organizzata.

G.L.

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