Cronaca

Angela Celentano, il gip riapre il caso: nuove indagini e test del DNA sulla ‘pista turca’

 

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Federica Colucciha respinto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura, riaprendo ufficialmente l’inchiesta. La decisione del Gip arriva in seguito a una nuova segnalazione basata su una fotografia – estrapolata da un video – che ritrae una ragazza ritenuta somigliante a una delle ricostruzioni del volto di Angela. L’immagine era stata consegnata agli investigatori dalla blogger Raffaella Trentinella, già in passato coinvolta nel caso. A sostegno della richiesta di nuovi approfondimenti, anche la famiglia Celentano, rappresentata dagli avvocati Luigi Ferrandino ed Enrica Visconti, ha chiesto un accertamento genetico. Il giudice ha quindi disposto un test del DNA, oltre all’audizione di alcuni presunti testimoni in Turchia, tra cui un avvocato. Gli investigatori cercheranno ora di identificare formalmente la giovane ritratta nel video e verificare l’eventuale legame con Angela.

LA PISTA TURCA

Tutto parte da una annotazione del Ros dei carabinieri risalente al 2010 e riportante gli esiti di una missione svolta dai militari in Turchia. Il documento contiene anche le rivelazioni di Vincenza Trentinella, la donna che ha raccontato – riportando le informazioni che avrebbe appreso da un religioso, poi deceduto – che la bimba era stata condotta in Turchia, dove vivrebbe, sull’isola di Buyukada. Da acquisire anche fotografie degli uomini collegati alla cosiddetta pista turca e persone che potrebbero essere informate dei fatti, in particolare un avvocato che si ritiene possa fornire elementi per identificare una ragazza ritratta in una foto estrapolata da un video depositato dalla Trentinella. Dal fermo immagine emergerebbe, stando sempre all’annotazione dei militari del Ros del 2010, come la ragazza sia effettivamente somigliante alla ricostruzione fatta della Celentano.  La vicenda è quindi tornata in primo piano in seguito alla segnalazione secondo cui Angela vivrebbe oggi sull’isola di Büyükada, non lontano da Istanbul, assieme a un uomo che sarebbe stato indicato come il padre adottivo, descritto come portatore di una cicatrice evidente sul collo. Due anni fa, i genitori di Angela avevano rinnovato l’appello durante una puntata della trasmissione Chi l’ha visto?, ricordando il dettaglio distintivo della figlia: una “voglia di caffè” sul dorso, lato destro. Per la famiglia, da sempre convinta che dietro alla scomparsa si celi una rete di adozioni illegali, la riapertura dell’inchiesta rappresenta una speranza concreta.

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