Esteri

Assange ammette la colpevolezza, viene condannato e torna libero in Australia

LONDON, ENGLAND - MAY 19: Julian Assange speaks to the media from the balcony of the Embassy Of Ecuador on May 19, 2017 in London, England. Julian Assange, founder of the Wikileaks website that published US Government secrets, has been wanted in Sweden on charges of rape since 2012. He sought asylum in the Ecuadorian Embassy in London and today police have said he will still face arrest if he leaves. (Photo by Jack Taylor/Getty Images)

“Colpevole di cospirazione per ottenere e diffondere informazioni sulla difesa nazionale”.  Poche e tuttavia pesanti parole per mettere fine a un calvario giudiziario durato 14 anni. Julian Assange si è dichiarato colpevole davanti alla giustizia americana nel tribunale di Saipan, sulle Isole Marianne Settentrionali, territorio Usa nell’Oceano Pacifico. L’ammissione del 52enne fondatore di Wikileaks faceva parte del procedimento del patteggiamento concesso dal presidente americano Joe Biden, che gli ha permesso di partire per la sua Australia da uomo libero. Da oggi Assange non potrà tornare negli Stati Uniti a meno che non gli venga concesso il permesso, ha annunciato il Dipartimento di Giustizia americano dopo il patteggiamento e la messa in libertà del fondatore di Wikileaks. “In conformità con l’accordo di dichiarazione di colpevolezza, ad Assange è vietato tornare negli Usa senza autorizzazione”, ha affermato il ministero in una dichiarazione pubblicata mentre il 52enne australiano è in volo per Canberra. Il jet privato con a bordo Assange è decollato dal territorio americano delle Isole Marianne Settentrionali dopo la sentenza.

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