“Le truffe non sono certo nate con Internet, il gatto e la volpe sono sempre esistiti, oggi si reincarnano spesso in ladri di identità digitali o spacciatori online di investimenti allettanti ma fasulli. I ragazzi in generale sanno difendersi dal fishing, meglio dei vecchi, educazione finanziaria o meno, però non è detto che sappiano sempre valutare bene i consigli e le proposte che arrivano in rete”. Lo ha detto il presidente dell’Ivass, Luigi Federico Signorini, nel suo intervento all’iniziativa ‘L’educazione finanziaria nella scuola: studenti, docenti, istituzioni’, evento inaugurale della Global Money Week 2026 in Italia. “Se Pinocchio, invece, insieme all’abbecedario di cui poi non fece un gran buon uso, se insieme all’abbecedario avesse ricevuto un po’ di educazione finanziaria, avrebbe saputo bene che gli zecchini d’oro non crescono sulle piante dalla sera alla mattina. Oggi è tutto un po’ più complicato, ma il problema in fondo è sempre lo stesso: distinguere le proposte e i consigli seri e realistici da quelli frivoli, incauti, troppo generosi o peggio. Non è sempre banale e bisogna possedere le basi per farlo”, ha aggiunto.
