Il Mossad ha assoldato agenti iraniani per piazzare esplosivi in tre diverse stanze della residenza dove solitamente alloggiava a Teheran il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh (nella foto). E’ quanto riporta il quotidiano britannico Daily Telegraph, precisando che gli ordigni che hanno ucciso il leader palestinese mercoledì sono stati fatti detonare a distanza dall’estero. Altra notizia arriva dal New York Times che parla di un’ondata di arresti in Iran in seguito all’assassinio di Ismail Haniyeh. Secondo il New York Times, che ha citato due fonti iraniane a conoscenza delle indagini, oltre 24 persone sono state fermate, tra cui “lti ufficiali dell’intelligence, ufficiali militari e personale” nel luogo dell’assassinio, una residenza gestita dai Guardiani della Rivoluzione nel nord di Teheran.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 13.33
