Esteri

Attacco kamikaze davanti all’Ambasciata russa a Kabul. Morti due diplomatici almeno altre 15 vittime

 

Un attentato kamikaze è avvenuto davanti all’ambasciata russa di Kabul in Afghanistan nel momento in cui un diplomatico russo è uscito per annunciare i nomi dei richiedenti il visto. Lo riferisce l’agenzia russa Ria Novosti riportando una fonte che afferma che “da 15 a 25 persone sono rimaste uccise o ferite a causa dell’esplosione”. Secondo le agenzie tra le vittime ci sarebbero due funzionari dell’ambasciata. La notizia è stata confermata dall’agenzia russa Ria Novosti e confermata dalla testata Al Arabiya, secondo cui un kamikaze si è lanciato contro uno dei cancelli dell’ambasciata ed è stato ucciso dalla polizia. Dopo il suo ferimento a morte è quindi avvenuta l’esplosione. La Russia è uno dei pochi paesi ad aver mantenuto un’ambasciata a Kabul dopo che i talebani hanno preso il controllo del paese più di un anno fa e, nonostante Mosca non riconosca ufficialmente il governo talebano, è in trattativa con alcuni funzionari su un accordo per la fornitura di benzina e altri prodotti. Quello di questo lunedì è l’ultimo di una serie di attacchi che si sono registrati in tutto il paese negli ultimi mesi: solo venerdì diverse bombe sono esplose all’esterno di una moschea uccidendo diversi civili e un religioso di alto profilo filo-talebano, che quest’anno aveva chiesto la decapitazione di coloro che commettevano “il più piccolo atto” contro il governo.

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