La guerra di Putin

Attacco nel Mar Nero: droni colpiscono nave mercantile turca diretta in Russia, Ankara lancia l’allarme

 

Di Balthazar

Il Mar Nero si conferma un teatro di altissima tensione per il commercio marittimo internazionale. La nave mercantile Ro-Ro Lider Bordo Mavi, appartenente al gruppo armatoriale turco Lider Gıda con sede a Trabzon e battente bandiera del Camerun, è stata bersagliata da un attacco con tre droni ucraini al largo del porto russo di Tuapse è stato condotto nella mattinata del 27 agosto..

Il mercantile, salpato dal porto turco di Samsun e carico di generi alimentari e prodotti agricoli freschi destinati al mercato russo, ha subito gravi danni alla plancia di comando e un incendio a bordo. L’impatto dei vettori ha causato il ferimento di cinque membri dell’equipaggio, mentre la nave è rimasta temporaneamente isolata prima di riuscire a riprendere la navigazione nei tratti di mare aperto.

I dettagli dell’incursione e il contesto operativo

L’incursione ucraina si inserisce in una scia di escalation che prende di mira le rotte commerciali dirette verso le infrastrutture portuali della Federazione Russa. Secondo quanto ricostruito dalle autorità marittime e dagli armatori, la Lider Bordo Mavi aveva originariamente cambiato la propria rotta verso Tuapse a causa delle perduranti situazioni di rischio nel porto di Novorossijsk.

Non si tratta di un episodio isolato: nelle settimane recenti si sono registrati molteplici attacchi con droni contro imbarcazioni commerciali e di soccorso collegate a compagnie turche o operanti sulle rotte tra Turchia e Russia, fattore che sta compromettendo la sicurezza della navigazione neutrale nella regione.

Le reazioni da parte turca: la rabbia degli esportatori e i moniti ad Ankara

L’ennesimo attacco ha provocato una durissima reazione nel mondo economico e politico turco, in particolare nelle regioni del Mar Nero orientale che dipendono fortemente dall’export agricolo verso Mosca.

“La Turchia è sotto test”: Erkut Çelebi, presidente della Camera di Commercio e dell’Industria di Trabzon, ha rilasciato dichiarazioni di forte condanna. “La Turchia viene chiaramente messa alla prova. Gli attacchi sistematici alle nostre navi mercantili minacciano l’intero commercio del Mar Nero e mettono a dura prova i nostri armatori ed esportatori”, ha denunciato Çelebi, chiedendo un intervento statale diretto a sostegno delle imprese colpite.

Allarme per l’economia locale: Ahmet Hamdi Gürdoğan, esponente dell’Associazione degli Esportatori del Mar Nero Orientale (DKİB), ha lanciato l’allarme sulla tenuta del settore agricolo: “Ci sono almeno 30 navi mercantili costantemente a rischio. La merce deperibile come frutta e verdura non può attendere; se le rotte marittime si bloccano, il danno economico colpirà direttamente i nostri produttori locali”. I rappresentanti di categoria chiedono al governo di riconoscere ufficialmente gli attacchi come causa di forza maggiore per tutelare le aziende dai contenziosi commerciali.

La posizione di Ankara: Dal punto di vista diplomatico, il governo di Ankara ha espresso forte preoccupazione per l’estendersi del conflitto oltre la zona di guerra e lungo le rotte mercantili neutrali. La diplomazia turca ha riattivato i contatti per sollecitare un nuovo accordo di garanzia sulla sicurezza della navigazione nel Mar Nero, sottolineando come la protezione della flotta commerciale sia una priorità non negoziabile per la stabilità regionale.

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