L’inflazione italiana, seguita all’aumento dei costi delle materie prime, non è la stessa di quella statunitense. Così il Presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, a colloquio con la stampa a Washington.
“Pur comprendendo la volontà di intervenire per controllare una inflazione così elevata, dobbiamo tenere conto dei fattori” che condizionano il dato in Italia, prosegue Bonomi, a commento della decisione presa dalla Banca Centrale Europea di alzare nuovamente i tassi di interesse.
“Questo innalzamento così repentino e forte è stato deciso da una Bce che ascolta solo i suggerimenti che arrivano dalla Germania, portando a determinate scelte: tuttavia, non si possono condizionare in questo modo tutti i Paesi dell’Unione europea, anche perché le singole nazioni non subiscono l’inflazione nella stessa maniera strutturale”, spiega.
“Fare interventi per contrastare l’inflazione va bene, purché non portino ad una recessione”, continua.
